«Noi di Militia Christi presi a bastonate in strada»

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Attivisti di Militia Christi aggrediti durante un attacchinaggio. Lo denuncia l’associazione che racconta in una nota i fatti. «I quattro ragazzi stavano affiggendo manifesti davanti alla sede della Regione Lazio quando ieri notte, poco prima dell'una, sono stati circondati da una ventina di militanti appartenenti ai centri sociali e poi picchiati e feriti con delle mazze. Uno degli aggressori ha danneggiato con il bastone anche l’auto di una delle vittime».

È stato uno dei 4 giovani di Militia Christi a chiamare il 113 per informare dell'aggressione. Quando una volante è arrivata sul posto, però, in strada non c'era più nessuno. L evittime poi sono stati visitati al San Giovanni dove gli sono state riscontrate lievi contusioni ed escoriazioni. Ora sull avicenda indaga la Digos in attesa che il movimento presenti formale denuncia. Intanto in un anota hanno fatto sapere di non sìessere intimiditi.

«Il brutale pestaggio – si legge – non ci farà retrocedere nella nostra lotta a fianco dei veri bisognosi consapevoli che, evidentemente, anche i finti proletari dei centri sociali, dopo aver abbandonato le questioni sociali, vogliono impedire l'opera a chi si impegna, nonostante tutto, a dare respiro agli indigenti senza strumentalizzarli. Andremo avanti sapendo essere esempio anche per costoro e pregando sempre Maria Salus Populi Romani». Parole di solidarietà sono state subito espresse da diversi cittadini che sostengono il movimento politico cattolico. Ma anche dubbi sulla certezza che gli aggressori fossero attivisti dei centri sociali.

Lo scorso giugno il movimento era balzato alla cronaca per altri manifesti apparsi alla vigilia del “gay pride”. Durante la notte alcuni militanti avevano tappezzato la città e in particolare via Cavour, la strada dove si sarebbe svolto il corteo, di foto di Giovanni Paolo II accompagnate dalla scritta “no a Roma Capitale dell'orgoglio omosessuale”. Nei cartelloni venivano riportate anche le parole del papa nell'Angelus del 9 Luglio 2000: «A nome della Chiesa di Roma non posso non esprimere amarezza per l'affronto recato e per l'offesa ai valori cristiani di una città che è tanto cara al cuore dei cattolici di tutto il mondo. La Chiesa non può tacere la Verità perché non aiuterebbe a discernere ciò che è bene da ciò che è male».

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