Corruzione, Scilipoti e Razzi indagati per “compravendita di parlamentari”

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I parlamentari uscenti Antonio Razzi e Domenico Scilipoti, rieletti alle ultime consultazioni al Senato nelle file del Pdl, sono indagati dalla procura di Roma per il reato di corruzione per una presunta ''compravendita di parlamentari'' avvenuta nel dicembre del 2010.

«Ma quando mai! Io soldi? La verità è che la gente evidentemente è invidiosa, quando uno entra in politica. Io non ho ricevuto niente, non so di cosa possa essere accusato. Andrò a parlare. E mi consulterò con un avvocato, perchè farò anche denunce per diffamazione…».

Il primo a difendersi è proprio il neosenatore del Pdl, già Idv, Antonio Razzi, al microfono di Radio Radicale, in riferimento all'indagine nei suoi confronti per corruzione legata alla cosiddetta compravendita di parlamentari. «Io non ho preso niente – ribadisce – lo posso giurare. Il Signore sta in cielo, vede e provvede. Io – spiega – ho deciso di passare al Pdl per l'impossibilità perfino di parlare con Di Pietro. Me ne sono andato per la disperazione. Sarei andato via anche con il diavolo, perchè non ce la facevo più».

«Io so, per me, che non ho preso neppure un centesimo – continua Razzi – e l'unica cosa che ho preso è un abbraccio e l'amicizia del Presidente Berlusconi, quella che mi è mancata quando stavo con Di Pietro».

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