La vittoria di Zingaretti

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«Il primo provvedimento saranno i tagli ai costi alla politica» dice Nicola Zingaretti festeggiando la sua elezione a nuovo presidente della Regione Lazio.

Il candidato del centrosinistra ha battuto Francesco Storace raccogliendo il 41,55% dei voti (42,91% con la coalizione) contro il 28,7% dell'ex governatore leader de La Destra (31,66% voti alla sua coalizione).

Con 2858 sezioni scrutinate su 5267 la tendenza si era chiarita, con Zingaretti che disponeva costantemente di un vantaggio attorno ai dieci punti percentuali.

Terza posizione per il candidato del Movimento 5 Stelle Davide Barillari che ottiene un 20,1% (Lista 5 stelle al 16,80 evidenziando oltre tre punti di voto disgiunto confluito verso i due principali sfidanti).

Più indietro l'avvocato Giulia Bongiorno con il 4,5% (4,0 alla lista) e via via tutti gli altri candidati minori (a partire da Sandro Ruotolo con il 2,2%).

Ieri lo scrutinio per le regionali aveva preso il via alle 14, dopo una mattinata di considerazioni sulle novità emerse dal voto politico. Sul Lazio, dopo l'entusiasmo dei primi instant poll ha dominato la prudenza nei commenti e nei quartieri generali dei due candidati le bocche sono rimaste cucite fino al tardo pomeriggio: un silenzio causato soprattutto dalla lentezza dello spoglio.

Se a Roma alle ore 18, ben 4 ore dopo l'inizio delle verifiche non era possibile conoscere neanche un dato dalle sezioni della capitale, alle 20 lo scrutinio era giunto appena a 1637 sezioni su 5267 totali. Una lentezza dovuta anche alle contestazioni dei rappresentanti di lista del Movimento Cinque Stelle dopo l'annullamento delle schede nelle quali alcuni elettori avevano attribuito la preferenza direttamente al leader Beppe Grillo. Nel tardo pomeriggio però sono arrivati i primi segnali dai comitati elettorali e le "cittadelle" dei due candidati si sono animate. Lo staff di Zingaretti ha atteso il candidato, ormai vincitore, fin quasi alle 20 presso il tempio di Adriano a Piazza di Pietra nel pieno centro di Roma.

Sul fronte opposto il gruppo di Storace si è posizionato ai Parioli nella sede di Via Paisiello: qui il leader della Destra, poco dopo le sette e mezza, ha ammesso la sconfitta e telefonato a Zingaretti facendogli gli auguri «doverosi per la responsabilità che lo attende». Quasi in contemporanea con Storace è stato lo stesso Zingaretti, appena giunto in piazza di Pietra, a commentare i dati sempre più chiari dichiarando «è un risultato bellissimo, sarò il presidente di tutti». Ha dedicato la vittoria alle due figlie e ricordato ai giornalisti che lo incalzavano che «non abbiamo mai temuto di non farcela».

L'entusiasmo al Tempio di Adriano cresceva, mentre dalle parti della Destra il navigato Storace assumeva subito l'aplomb di capo dell'opposizione, ricordando che «non c'è stata la Caporetto annunciata, abbiamo combattuto con onore. Il risultato è stato una sorpresona: dai 25 punti in meno che ci davano nei sondaggi siamo arrivati a circa quattro. Io e Zingaretti abbiamo arginato Grillo».

La risposta, indiretta, di Zingaretti è stata quella di chi si appresta a governare con un metodo nuovo il Lazio: «C'è tanta rabbia ma noi non vogliamo cavalcarla, ma estirparla con il buon governo. Si può cambiare dopo aver ascoltato i bisogni delle persone». Poi, uno ad uno, sono iniziati ad arrivare i primi commenti e auguri, come quello del segretario regionale Gasbarra: «Ci sono tutti i presupposti perchè oggi sia una giornata felice» ha spiegato.

F.U.

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