Paolo Dalbard fa chiarezza. O almeno ci prova: «Faccio politica nel vero nome della cosa» (VIDEO)

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Si chiama Paolo Dalbard, ed è candidato al Senato della Repubblica per La Destra in Val D'Aosta. In un'intervista poco chiara rilasciata al TgR spiega le ragioni della sua candidatura. Con un italiano non proprio impeccabile e un'espressione poco convinta ecco tutti i motivi per cui bisognerebbe votarlo. «La voglia di fare politica. Politica nuova. Politica nel vero nome della cosa». Questa una delle prime ragioni per cui Dalbard si è messo in gioco. La politica nel vero nome della cosa, chiaro. «Politica che non esiste più assolutamente in Valle D'Aosta. Assolutamente. Mi sono candidato, ho fatto tutto io» dice.

«Ho creato La Destra su spinte in Valle D'aosta, sono segretario regionale. Poi ho cominciato a pedalare la mia… ehm.. la nostra bicicletta». L'intervista, dopo una breve pedalata, appunto, continua. Lei crede nella politica? «Sì, finchè ci sono io sì, stavo dimenticandomela. Ma io faccio politica quando sono nel mondo. In Venezuela ho fatto politica contro Chavez (?).

Qualunque missione che io ho fatto all'estero ho fatto politica. Ad Haiti (?) l'anno scorso ho fatto politica. Io credo nella politica. La gente si ammazza ancora per il diritto di voto e ai miei bambini non potevo dirgli lasciate perdere. Voglio fare politica. Nel vero nome, nel senso della parola». E sui giovani ha le idee chiare: «Ho fatto una lista di 35 persone, sbarramento 40 anni. Tutti in gamba. In gamba. La politica la masticheranno poi nel loro corso e nel loro tempo. E per le regionali noi ci saremo».

Insomma, La Destra, il partito di Francesco Storace, si prepara all’appuntamento elettorale di fine febbraio anche in Valle d’Aosta presentando come unico candidato il suo segretario regionale Paolo Dalbard, l'allevatore di Pollein che ha voglia di fare  «politica nel vero nome della cosa».

Stc

 

 

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