Spagna, Javier Bardem contro l\’austerity: uccide la cultura

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Per Javier Bardem, Pedro Almodovar, Marisa Paredes e molti altri artisti e attori spagnoli, la preoccupazione è forte: le drastiche misure di austerity intraprese in Spagna per combattere la crisi rischiano di condannare il mondo già fragile della cultura.

“Stanno uccidendo la cultura di questo Paese”, ha dichiarato Bardem, vincitore dell'Oscar per il suo ruolo in “No Country for Old Men”. Non sono solo le scuole e gli ospedali in Spagna a soffire dei tagli di bilancio. Le misure annunciate a luglio, che puntano a risparmiare 65 miliardi di euro, prevedono un aumento dell'Iva, particolarmente violento per il settore del teatro e del cinema. L'impatto di queste misure sui biglietti potrebbe gravare ancora di più sulle tasche degli spagnoli: i ticket per i cinema potrebbero salire di un euro (da 7 a 8 euro) e quelli del teatro potrebbero aumentare di molto più.

“Il nostro è un Paese che produce grande cultura. Riconosciuta soprattutto all'estero”, ha spiegato l'attore. “E cosa stanno facendo? Stanno diminuendo l'industria culturale della Spagna”, ha aggiunto.

E come spesso accade nel momento di difficoltà il Paese rinuncia alle cose ritenute più superflue. “Non esco piu”', ha infatti raccontato una giovane disoccupata di 28 anni. “Prima penso a mangiare e a vivere, poi al resto. È diventato tutto un lusso”, ha ammesso. “È un ritorno al passato”, ha denunciato Carlos Iglesias, attore spagnolo, ricordando i tempi della guerra civile dove la cultura subì un violento arresto. “Un Paese senza cultura è un Paese morto”, ha ribadito.

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