G8/Diaz, la Cassazione conferma condanne a funzionari. Prescrizione per gli agenti

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La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva le condanne nei confronti dei funzionari della Polizia di Stato per l'irruzione alla scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001. La quinta sezione penale ha inoltre dichiarato prescritti i reati di lesioni commessi dagli agenti della celere.

Fra gli accusati, confermata la condanna a cinque anni per l'ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini, a quattro anni per l'attuale capo dell'anticrimine Francesco Gratteri e per l'ex vicedirettore dell'Ucigos Giovanni Luperi a quattro anni, e quella a tre anni e otto mesi per l'ex dirigente della Digos di Genova, Spartaco Mortola, l'ex vicecapo dello Sco, Gilberto Caldarozzi, Filippo Ferri, Fabio Ciccimarra, Nando Dominici (dirigenti di Squadra Mobile), Carlo Di Sarro, Massimo Mazzoni, Renzo Cerchi, Davide Di Novi e Massimiliano Di Bernardini.

Prescritti, invece, i reati di lesioni gravi contestati a nove agenti appartenenti al VII nucleo sperimentale del Reparto mobile di Roma. I funzionari verranno sospesi dal servizio, visto che nei loro confronti è stata applicata la pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Condannati per falso aggravato, l'unico reato non prescritto dopo 11 anni, per i verbali di perquisizione e arresto ai carico dei manifestanti, che si sono rivelati pieni di accuse false, nessuno di loro rischia il carcere, grazie ai tre anni di sconto previsti dall'indulto approvato nel 2006.

Il blitz alla scuola Diaz di Genova, dove alloggiavano i giovani giunti nel capoluogo ligure per le manifestazioni contro il G8 del 2001, avvenne nella notte tra il 21 e il 22 luglio dopo la morte di Carlo Giuliani e si chiuse con oltre 60 feriti e 93 arresti, poi prosciolti. (asca)

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