Cardente candidato in Sicilia. Esplode la polemica

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Da giorni in IV Municipio non si parla d’altro. Alessandro Cardente, migrato dai Verdi prima al Popolo delle Libertà gruppo Cristiano Popolari e poi all’Italia dei Valori, si è candidato alle ultime elezioni amministrative nel piccolo comune di Castelmola in Sicilia. A suscitare il clamore, la violazione del testo unico degli enti locali che regola fra l’altro le incompatibilità ed ineleggibilità. Infatti per candidarsi a Castelmola Cardente avrebbe dovuto prima dimettersi da consigliere del IV Municipio.

Cosa che l’ex presidente dei Verdi non ha fatto, rischiando di inficiare anche il risultato del piccolo comune siciliano. Non a caso una terza lista candidata alle elezioni ha già annunciato un ricorso contro la candidatura di Cardente. Ora il Partito Democratico del IV Municipio ne chiede le dimissioni. «Con Cardente all’Idv sono diventati tesi anche i buoni rapporti con il partito locale con cui abbiamo condi- viso molte battaglie di opposizione – spiegano Marchionne, capogruppo del Pd, e Corbucci, vicepresidente del consiglio del IV Municipio – per la prima volta ad esempio l’Idv si è alleata con Udc e Pdl contro il Pd e Sel, per ottenere la vicepresidenza della commissione Roma Capitale proprio a favore dell’assenteista Cardente».

Critico anche il consigliere provinciale Marco Palumbo: «Per quattro anni Cardente è scomparso passando persino al Pdl con i Cristiano Popolari di Baccini. Ha rovinato il nostro Municipio e pensa di poter continuare a fare carta straccia di leggi e regole».

In un’intervista rilasciatata alla web tv Serpentara lo stesso Cardente ha dichiarato di aver richiesto i rimborsi dei biglietti aerei per i trasferimenti dalla Sicilia, dove è diventato residente, a Montesacro. «I rimborsi chilometrici per migliaia di euro chiesti e ottenuti dai consiglieri dell’Idv Romeo Lurescia e Alessandro Cardente sono uno scandalo» spiega Fabio Dionisi del Pd.

 

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