Wi fi a Marino, meglio tardi che mai

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A Marino niente “Rete Provincia Wi-Fi”. In città parecchi si sono chiesti perché Palazzo Colonna non abbia mai aderito al programma per l’accesso gratuito a internet senza fili nei luoghi pubblici, promosso nel 2009 da Palazzo Valentini, e abbia aspettato solamente maggio 2011 per dire sì ad una iniziativa simile e altrettanto interessante come quella di Unidata/Wired “150 piazze Wi-Fi”. Iniziativa, quest’ultima, per giunta proposta dalla società stessa al Comune: «Quando ero assessore, l’abbiamo accolta con positività poiché è stata ideata in occasione del 150enario dell’Unità d’Italia. E ci siamo subito mossi per installare il primo hotspot a Villa Desideri» ha spiegato il presidente del Consiglio Cecchi.

Dal 2009 a metà 2011 i giovani marinesi, per navigare sul web in un luogo pubblico da un laptop o smartphone, sono dovuti correre nelle altre città castellane, che hanno aderito alla “Rete Provincia Wi-Fi”, i cui hotspot nel frattempo sono spuntati come funghi: da Nemi, che ha conosciuto l’adsl addirittura l’anno scorso, fino ad Ariccia, comune capofila del progetto zingarettiano. «Mentre Unidata ci ha informato, da Palazzo Valentini non ho mai avuto un percorso diretto che portasse hotspot sul nostro territorio: altrimenti le avremmo valutate», ha rimarcato Cecchi. Ma sul discorso wi-fi il progetto provinciale parla chiaro: deve essere il Comune a farne richiesta e non viceversa. E risulta difficile capire come la “vecchia” Amministrazione non lo sapesse visto che Palozzi ha ricoperto la carica di consigliere provinciale fino al 2009. Volente o nolente, comunque, il Wi-Fi a Marino è arrivato: «Con Unidata stiamo ultimando due punti a piazza Sciotti a Santa Maria e a piazza Trattati di Roma a Frattocchie: il tutto entro pochi giorni», hanno rassicurato dal Comune. Meglio tardi che mai.

 Marco Montini

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