Pup, fermi tutti

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Ritengo opportuno valutare a fondo le eventuali criticità del caso». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha deciso di studiare attentamente la questione della costruzione di un pup (piano urbano parcheggi) in via Fermi dopo il sopralluogo effettuato giovedì e l'incontro con i cittadini che da tempo si battono contro il progetto dei parcheggi interrati nel quartiere Marconi e l'espianto dei platani che crescono sulla via. «Per questo  – ha spiegato il primo cittadino – ho dato mandato all’assessore Aurigemma di non attivare l’espianto degli alberi, limitandosi all’avvio delle sole opere propedeutiche prima che siano effettuate le indagini idrogeologiche e archeologiche suppletive e venga presentata la relativa relazione, che dovrà essere valutata dagli uffici di Roma Capitale».

La decisione di fare un pausa nell'iter dei lavori è per il Comitato di Quartiere Marconi «Un risultato positivo» che però secondo i residenti  per essere efficace dovrà condurre ad un'unica decisione: fermare definitivamente la nuova costruzione. «Speriamo soprattutto – dichiara il comitato – che il sindaco si sia reso conto della inutilità di un’opera in una zona dove tra via Blaserna e via Tirone esistono già parcheggi identici in numero di posti a quelli che si ricaverebbero dal pup di via E. Fermi, basterebbe solo renderli agibili». Oltre all'inutilità del parcheggio, i cittadini hanno anche sottolineato la pericolosità del cantiere «per la stabilità delle nostre case. Scavare sotto a palazzi che poggiano su terra da riporto  – spiegano allarmati – e in presenza di due falde acquifere a pressione potrebbe provocare un danno irreparabile e non monetizzabile». La visita del sindaco in via Fermi è stata però criticata «come tardiva» da Nando Bonessio presidente dei Verdi Lazio, gruppo che sostiene la lotta ambientalista dei cittadini fin dall'inizio e contro l'espianto dei platani ha «presentato una diffida sui danni irreversibili alle alberature già un anno fa». Bonessio, inoltre ha invitato Alemanno a effettuare un sopralluogo anche al pup di viale Leonardo da Vinci al quartiere San Paolo per «valutarne di persona l'inutilità». Stessa richiesta è stata indirizzata al sindaco dal senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo in merito al pup di via Albalonga: «Alemanno e Aurigemma si occupino anche del quartiere Appio, dove i lavori per il parcheggio si sono fermati a luglio e il cantiere è diventato un immenso immondenzaio e i cittadini ne soffrono tutti i disagi».

Nel frattempo i residenti di Marconi possono parlare di una "mezza vittoria" con l'auspicio che questo sia l'inizio di un processo decisionale partecipato con i cittadini «ai quali – ricordano –  è stata finora negata qualsiasi possibilità di collaborazione, sebbene abbiamo fatto una petizione sottoscritta da 5.400 persone che si sono pronunciate contro il pup di via E. Fermi». Intanto Il consiglio del Municipio X ieri ha deciso di azzerare il piano urbano parcheggi del proprio territorio. Con l'approvazione di una risoluzione, votata sia dalla maggioranza che da settori dell'opposizione, si sospendono tutte le attività di cantiere, quelle in corso e quelle future, per la realizzazione dei parcheggi interrati. La decisione riguarda via Fulvio Nobiliore, via Tito Labieno, viale Giulio Agricola, viale dei Consoli, su cui gli stessi cittadini hanno più volte manifestato la loro contrarietà. «L'amministrazione municipale – spiegato il presidente di Cinecittà Dandro medici –  non consegnerà le aree investite dalle opere, anche se già previste e corredate delle autorizzazioni urbanistiche». Il presidente della commissione controllo e garanzia del Municipio XV Marco Palma ha parlato dell’approvazione della risoluzione al Decimo come di «un atto politico coraggioso che scuote la questione del piano regolatore comunale e apre una nuova fase, seppure tra le pieghe regolamentari, delle competenze». Per il consigliere ora il prossimo passo sulla vicenda pup è «la moratoria».

elam 

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