Inquinanti nelle falde dell’Inviolata

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Presenza di inquinanti e contaminanti in percentuale superiori ai limiti di legge.  Sono preoccupanti i dati forniti  da Arpa Lazio sui recenti campionamenti nelle falde acquifere sotterranee alla discarica della Inviolata. «Lo studio dell’Irsa –Cnr – dicono dalla agenzia regionale – ha individuato per il manganese un valore naturale di fondo dell’area in oggetto maggiore rispetto al  valore consentito (96 microgrammi a fronte di 50). I valori registrati sono di gran lunga più alti (anche  100 volte superiori) della norma, per questo i superamenti riscontrati non possono essere imputati a condizioni idrogeologiche naturali». Sotto controllo ferro, arsenico, nichel, piombo e zinco. «E’ ormai urgente – ha dichiarato il sindaco di Guidonia Eligio Rubeis – la convocazione di un tavolo tra tutti gli enti territoriali interessati, Regione, Provincia e Comune, la Eco Italia 87 per iniziare a definire modalità e tempi di intervento al fine di una programmazione della bonifica del sito».

I prelievi sono stati effettuati di recente attraverso una campionatura effettuata nella rete di pozzi di controllo della discarica gestita dalla società che fa capo a Manlio Cerroni. Che l’area dove da più di vent’anni  viene scaricata la spazzatura dei comuni dell’Ato di riferimento sia ormai compromessa non è notizia di oggi, lo denunciano da tempo  i cittadini e le associazioni ambientaliste del territorio scese più volte in campo per chiederne la chiusura. Oltre cinque milioni di metri cubi di spazzatura e invasi che hanno modificato nel tempo il paesaggio originario andando a formare una collinetta artificiale.  Nel prossimo futuro uno scenario simile a quello di Malagrotta potrebbe presentarsi anche a Guidonia: il sito è ormai  esaurito.

«Il settimo invaso – e lo prevedono con largo anticipo pure dal Municipio di piazza Matteotti – dovrebbe essere l’ultimo». «Attualmente all’Inviolata scaricano 47 comuni della Provincia di Roma – ha concluso Rubeis  – che sono agli albori per quanto riguarda la raccolta differenziata, alcuni non hanno adottato nessun tipo di progetto. I dati forniti dalla Provincia di Roma, e resi noti solo qualche settimana fa, tracciano purtroppo un quadro desolante con percentuali comprese tra il 7, il 12% in alcuni, popolosi centri dell’hinterland. E’ ovvio che la Provincia per prima, avendone la competenza, dovrà sollecitare le Amministrazioni comunali all’adozione di interventi finalizzati alla riduzione della quantità di rifiuto conferito in discarica, a maggior ragione alla luce dei dati forniti dall’Arpa. La bonifica della discarica dell’Inviolata  si ottiene solo con il raggiungimento di due obiettivi: un sistema di raccolta differenziata esteso a tutti i comuni, la realizzazione dell’impianto di Tmb già prevista per quell’area».

 Adriana Aniballi

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