Centro commerciale a Valle Aurelia, Giannini contro Alemanno

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Un centro commerciale che rischia di bloccare un quartiere e un intero quadrante della città, così come è accaduto a Ponte Milvio in occasione dell’inaugurazione del nuovo punto vendita Trony. Questo è uno dei pericoli che comporterà la creazione di una mega struttura in progetto nel quartiere Valle Aurelia, prevista dal piano di recupero urbano (art. 11) che prende il nome dalla stessa zona.

Il prossimo 30 novembre è convocata una conferenza dei servizi presso il Dipartimento Attività Economico-Produttive del Comune di Roma in cui si analizzerà il progetto previsto. Con oltre 9.500 mq., si snoderà in via di Valle Aurelia nei pressi delle omonime stazioni della metropolitana e della FM3 ed avrà un impatto notevole sulla viabilità locale. Nelle grandi arterie adiacenti come via Baldo degli Ubaldi e via Boccea, infatti, la viabilità si presenta già particolarmente problematica, essendo una delle direttici che porta al centro della città. Alle soste selvagge e alla presenza di numerosi negozi, si aggiungerebbe così un altro elemento di strozzatura viaria.

Mentre su facebook nascono gruppi che si dichiarano contrari alla nuova struttura, anche il Presidente del 18° Municipio, Daniele Giannini si oppone al progetto di Alemanno. “Parteciperò sicuramente alla conferenza per esprimere la mia contrarietà alla costruzione di un centro commerciale di grandi dimensioni nella zona della fornace di Valle Aurelia – scrive Giannini in una nota – recentemente, in occasione dell’inaugurazione di un noto megastore a Ponte Milvio, abbiamo visto le conseguenze delle autorizzazioni concesse troppo alla leggera a imprese commerciali che poi hanno un fortissimo impatto sui quartieri circostanti”.

Oltre alla viabilità, il nuovo centro commerciale entrerebbe in concorrenza con l’economia locale. “La zona di Boccea – Valle Aurelia – Baldo degli Ubaldi – continua Giannini – è già caratterizzata da una forte presenza di negozi, servizi e imprese a conduzione familiare, intergrate da decenni con il tessuto sociale del quartiere, che sicuramente soffrirebbero la concorrenza della grande distribuzione, con conseguenze facilmente prevedibili: diminuzione di clientela, chiusure, fallimenti. Dall’inizio del nostro mandato abbiamo stretto un rapporto di confronto e collaborazione sia le associazioni dei cittadini, sia con quelle dei commercianti. Con loro discuteremo sicuramente il nuovo progetto, tenendoli al corrente degli sviluppi, per tutelare le loro esigenze che metteremo sempre al primo posto”.

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