Ardea, scoperto giro compravendite immobiliari fittizie

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Sono accusati di aver svolto una compravendita immobiliare fittizia, i due imprenditori raggiunti da ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere e l’altra agli arresti domiciliari. Ad eseguirli, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Inoltre, sono stati sequestrati beni immobili del valore di oltre due milioni di euro e diverse perquisizioni locali nei confronti dei soggetti implicati nel crack della “Poseidonia S.r.l.”, società romana attiva nel settore immobiliare.

Gli arrestati, con l’aiuto di alcuni “prestanome”, hanno ceduto simulatamente ad un’altra società appositamente costituita il terreno e la concessione edilizia, dichiarando falsamente nel contratto di compravendita la riscossione del prezzo da parte della “Poseidonia”, in realtà mai avvenuta, come accertato dai militari. Attraverso altre operazioni distrattive sui conti correnti bancari, finalizzate a trasferire liquidità dalla società ai singoli soci, la “Poseidonia” è stata completamente svuotata dei propri assets patrimoniali e finanziari – in cui rientravano anche finanziamenti per tre milioni e cinquecentomila euro, già erogati da un istituto di credito – ed avviata al fallimento, poi dichiarato dal Tribunale di Roma. Gli indagati, nel tentativo di nascondere le tracce dei reati commessi, hanno anche occultato, omettendo di consegnarle alla curatela, le scritture contabili della società fallita e dovranno ora rispondere all’Autorità Giudiziaria del reato di bancarotta fraudolenta. 

L’operazione, ribattezzata “Poseidonia”, rappresenta l’epilogo di alcuni mesi di indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica della Capitale, grazie alle quali le “Fiamme Gialle” del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma hanno smascherato il disegno criminoso escogitato e realizzato da un professionista e da un gruppo di imprenditori attivi nel settore immobiliare.

La società “Poseidonia” aveva ottenuto un’importante concessione edilizia per la costruzione di un imponente complesso residenziale nel comune di Ardea, sul litorale pontino, accendendo anche a linee di credito per oltre dieci milioni di euro. Successivamente il cantiere era stato posto sotto sequestro dal competente Tribunale di Velletri, per irregolarità amministrative inerenti alla concessione edilizia, mettendo in questo modo a rischio gli affari ed i profitti per tutti i soci. 

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