Lazio senza coppa, ma grande prova

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Avevo capito che avremmo fatto una gran partita in quei 40 minuti di viaggio in pullman per andare al Palamazzalovo: non è volata una mosca, i ragazzi erano concentratissimi ancora prima di scendere in campo». Marco Di Savero e la Lazio sono tornati a casa senza la Supercoppa, ma che spettacolo a Montebelluna. Due squadre fantastiche che hanno regalato spettacolo, in cinquanta minuti effettivi di pura adrenalina, un match favoloso che ha divertito il pubblico, lasciando tutti gli spettatori incollati alla televisione.La Marca porta a casa il primo titolo stagionale con una vittoria per 7-5 con questa sequenza di gol: 5'14'' Salas (L), 9'54'' Jubanski (L), 18'06'' Duarte (M) del pt; 3'29'' Bacaro (L), 3'38'' Wilhelm (L), 4'14'' Bertoni (M), 6'52'' Nuno (L), 9'05'' Miraglia (M), 12'21'' Fabiano (M), 15'31'' Pereira (L) del st; 2'20'' Bertoni (M) del pts; 3'07'' Duarte (M) del sts.  «Ha vinto lo sport, è stata una finale dura, maschia, ma corretta, un bellissimo spot per il futsal».

Il direttore generale dei biancocelesti ha solo parole di elogio per i suoi gladiatori. «Certo, sono dispiaciuto per l’esito finale del match – sottolinea – purtroppo non siamo stati capaci di gestire per due volte il doppio vantaggio. Dal 3-1 al 3-3, è lì che è cambiata l’inerzia del match. Sono d’accordo con Nuno: i dettagli fanno la differenza». Solo applausi per gli aquilotti. «La Lazio ha dimostrato di esserci, Nuno e Parrel hanno giocato nonostante i vari acciacchi, ci mancava Alcaraz che non credo recuperi per la Luparense, ma dobbiamo solo che ringraziare i nostri giocatori. La squadra è completa in ogni reparto: ha giovani di qualità e giocatori esperti, se eviteremo certe disattenzioni, sicuramente potremo essere fra le quattro pretendenti al titolo». I complimenti della Marca non fanno altro che confermare la gran prestazione della Lazio. Eccola, però, la celeberrima sincerità di Di Saverio. «Non c’è mai stato un grosso feeling fra le due società, anche se ho notato, con piacere, un differente atteggiamento e animi molto più distesi. I complimenti fanno sempre piacere e ricambio. Anche io, quando abbiamo vinto la coppa Italia, sono andato personalmente dal presidente Bello e gli ho detto: vincerete lo scudetto, e così è stato». Il giorno dopo la sconfitta ai supplementari contro la Marca, Daniele D’Orto parla alla squadra con il cuore in mano.

«Ci tengo ancora a ringraziare i ragazzi, tutti quanti , sono fiero di essere il loro allenatore – sottolinea il tecnico biancoceleste – in questo momento la prima cosa che mi viene in mente è: grazie, grazie lo stesso».  Poco tempo, però, per riposare. Lazio attesa da una domenica bestiale. A Colleferro c’è il confronto con un’altra capolista, quella Luparense che divide il primato con Marca e Lazio. «E’ la peggiore avversaria che ci potesse capitare in questo momento – sentenzia il dg – ma i ragazzi sono intelligenti e seri, sanno quanto sia importante dare seguito alla prestazione di martedì sera, abbiamo un gruppo importante, vogliamo confermarci nelle prossime due sfide contro Luparense e Montesilvano».   

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