Riano e Corcolle ricorrono al Tar

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Il richiamo al senso di responsabilità lanciato ieri dal prefetto-commissario Giuseppe Pecoraro non ha accolto il favore delle popolazioni locali. Riano e Corcolle proseguiranno la loro battaglia contro l'apertura di nuove discariche. Il primo passo sarà il ricorso al Tar. Dopo l'annuncio dell'Amministrazione Ricceri, ieri anche il Municipio VIII ha comunicato l'apertura di un procedimento legale.

«Ci sono tutti i presupposti – ha detto ieri il vicecapogruppo del Pdl alla Provincia di Roma, Enrico Folgori. La perizia tecnica che ci è stata consegnata da un gruppo di esperti mostra chiaramente la presenza di varie criticità in quell'area. La prima – continua Folgori – è la presenza di un vincolo idrogeologico insormontabile. Studi passati confermano le nostre obiezioni. La nostra azione è un atto di responsabilità verso i cittadini. Se Pecoraro ha fretta – continua Folgori – dovrà al più presto valutare un'altra alternativa perchè qui una discarica è inconcepibile».  Il ricorso corre parallelo alla protesta. Lo sciopero della fame annunciato lunedì dagli amministratori locali proseguirà a oltranza e i comitati del quartiere prenestino preparano un nuovo blitz in via Polense in vista dell'annunciato esproprio delle cave. Piccoli «assaggi» in vista della grande manifestazione del 5 novembre in piazza Santissimi Apostoli a Roma, dove parteciperanno anche i cittadini di Riano e Fiumicino. Sono attesi in migliaia per quella data e la prefettura ha già pronto un piano straordinario di sicurezza.

Ma da oggi tutto può accadere. «Vogliamo sapere cosa ne sarà del futuro delle famiglie e dei lavoratori – dice Carmelo Sorbera del Comitato “Riano, no discarica”. Le prime case distano solo poche centianaia di metri dall'area di Quadro Alto. Inoltre chi ripagherà – aggiunge Sorbera – le fatiche dei tanti commercianti e lavoratori di questa area? Noi non ci fermeremo e continueremo a oltranza le nostre proteste». Oggi la giunta di Riano sarà ricevuta in audizione alla commissione sulle Eco-mafie della Camera. «Un'occasione per esporre ancora una volta le nostre obiezioni – dice il vicesindaco Italo Arcuri. Sono giorni decisivi per il futuro del nostro territorio».

 Carmine Seta

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