Quelle strade sempre più colabrodo

0

L a strada piena di buche sembra un campo da golf: gli effetti del primo nubifragio della stagione si sono fatti sentire anche sulle già malandate strade del Municipio XIII. La situazione è peggiorata ovunque ma soprattutto ad Acilia, non solo nelle piccole vie, ma anche nelle strade ad alto scorrimento. Macchine e soprattutto moto e motorini devono prestare ancora più attenzione per evitare dossi e voragini che sono ormai sempre più spesso causa di incidenti gravi. Nessun quartiere sembra essere stato risparmiato. Su via di Acilia, all’altezza dell’incrocio con via Oscar Ghiglia, per un buon tratto ai lati della carreggiata l’asfalto è rigonfio e deformato. Gli stessi marciapiedi sono distrutti. E la strada è pericolosamente smottata nei pressi di alcuni attraversamenti stradali, rendendo così molto rischioso oltrepassare la carreggiata per i pedoni. Ma buche e rattoppi si possono incontrare lungo tutto il tragitto.

Non versano in condizioni migliori via di Macchia Saponara o via di Macchia Palocco, dove l’asfalto era già visibilmente intaccato. Una spianata di tanti quadratini è la seconda parte di via Padre Massaruti, all’altezza di via Padre Vitale. Al centro della carreggiata l’asfalto è in più punti spaccato e ai lati le radici dei pini hanno deformato i marciapiedi. Proseguendo nell’area Acilia sud, sono numerose le strade disseminate di crepe e fosse. Rischiosa la situazione sull’unico tratto aperto di via dei Pescatori, strada ad alto scorrimento percorsa dalle macchine a velocità sostenuta e che gli alti dossi dovuti alle radici degli alberi e le fenditure nel terreno rendono quasi impraticabile. Le macchine rischiano di finire ribaltate e motorini e moto di perdere l’equilibrio.

Drammatica la condizione dell’asfalto anche su via Carlo Casini e su via Francesco Donati. Dalla scorsa estate, nonostante la promessa di investimenti per la riqualificazione delle due arterie principali di Dragona, sono aumentate le voragini e i rattoppi. Non c’è un solo tratto di queste vie che sia privo di collinette, crepe, dossi, voragini. Le vie sono anche prive dei marciapiedi, pertanto il dissesto del manto stradale è pericoloso anche per i pedoni che vi transitano, costretti a procedere a zigzag per evitare di inciampare o cadere. Questa la situazione alle porte dell’inverno prima che le piogge intense della stagione in attesa che arrivino le piogge a deteriorare ulteriormente il manto stradale già vistosamente deteriorato.

 Fabrizia Memo

È SUCCESSO OGGI...