Un nuovo ponte fra la sporcizia e l’incuria

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Parco Palatucci, tra novità ed eterno degrado. Non sembra trovare pace la gestione dello storico parco nettunese, che nonostante lo sforzo profuso da pochi volontari continua a versare in condizioni pietose. L’unica novità riguarda l’installazione di un nuovo ponte, un’opera fortemente voluta dall’assessore all’Ambiente Flavio Biondi, ma che di certo non serve a risolvere i gravi problemi di fondo. Basta fare un breve giro all’interno dell’area per rendersi conto della situazione: all’ingresso il muretto che costeggia il fiume Loricina è ormai prossimo al crollo, ma è solo il primo segnale di allarme. Nelle zone che fino a poco tempo orsono erano ricoperte di sterpaglie ed erba altissima ora vi è un’ampia area completamente distrutta dalle fiamme.

I diversi ponti presenti sono tutti estremamente pericolosi da attraversare, a riprova che oltre al degrado vi è anche l’aspetto sicurezza da non sottovalutare. Oltretutto a differenza di altri parchi pubblici o ville (come ad esempio la rinnovata e ben vigilata Villa Adele di Anzio) nel parco non esiste nessuna forma di controllo. I bambini spesso giocano nei pressi della piscina (mai utilizzata), in un’area accessibile a chiunque e piena di pericoli. Le due vasche sono piene di acqua piovana e di spuntoni di ferro, mentre dinanzi all’ex recinzione del cantiere vi sono cumuli di immondizia. Persino la zona del pregiato anfiteatro è circondata da rifiuti di ogni genere, il tutto nell’assoluta indifferenza di cittadini, amministratori e ambientalisti. L’allestimento del nuovo ponte potrebbe rappresentare un primo segnale per una maggiore cura del parco, ma è ancora troppo poco per un’area che necessita di un profondo restyling.

Marcello Bartoli

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