Operazione \”impero romano\”: scoperte stamperie clandestine

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Vendevano capi di vestiario e gadget sportivi contraffatti durante i vari avvenimenti sportivi che si svolgevano nella Capitale. Con questa accusa, sono stati denunciati undici italiani e sequestrati oltre trecentomila articoli, ventiquattro macchinari, più di trecento telai, circa duecento clichè e due siti web, utilizzati per la contraffazione di abbigliamento della Nazionale italiana di calcio e altri prestigiosi club europei.

Ad effettuare l’operazione, i finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che dopo laboriose indagini durate diversi mesi, hanno sventato l’introduzione nel mercato della Capitale di merce dal valore commerciale di oltre due milioni di euro. L’operazione è stata battezzata “Impero romano”.

Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria hanno poi ripercorso a ritroso la filiera distributiva, individuando i laboratori serigrafici e le fabbriche che, mediante cliché, realizzavano perfette copie delle maglie e degli accessori, che spaziano dalle t-shirt e dalle sciarpe delle maggiori squadre di calcio agli adesivi raffiguranti noti personaggi dei cartoni animati e del Motomondiale.

Le fabbriche clandestine erano localizzate soprattutto nei quartieri di Tor Bella Monaca e Centocelle, nonché nella zona di San Pietro e nei comuni di Fonte Nuova, Ariccia e Guidonia Montecelio. Alcuni indagati orbitavano nella provincia di Rieti, dove erano stati addirittura creati due siti web, con l’intento di incrementare il giro d’affari anche fuori il territorio nazionale. Gli undici falsari sono stati tutti segnalati all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione aggravata di marchi e segni distintivi, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

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