Amatrice e frazioni si vestono di rosa e ripartono dalla Casa delle Donne

Il progetto vuole creare un luogo di condivisione nelle zone colpite dal terremoto del Centro Italia. La "ricostruzione" parte anche da queste iniziative

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Nata da un’idea di Sonia Mascioli e Sabrina Capanna, due amatriciane trapiantate a Roma, la Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni sta per diventare realtà.

Il progetto, che intende creare un luogo di condivisione dedicato alle donne colpite dal terremoto del Centro Italia, si avvarrà per la sua realizzazione, delle competenze messe in campo dalle oltre 900 donne amatriciane che in meno di una settimana, hanno affollato la neonata pagina del gruppo.

Avvocati, architetti, giornaliste e artigiane, unite con il solo scopo di ricucire un tessuto sociale compromesso dal terremoto, che rischia di portare con sé, anche le tradizioni ancestrali di un popolo fiero.

La Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni ha tra i primi obiettivi la realizzazione di un polo multifunzionale, dove le diverse generazioni potranno confrontare le loro conoscenze in un luogo dedicato all’arte e alle tradizioni del territorio.

La struttura, che verrà realizzata in X-Lam, accoglierà nei suoi locali un bar, una mensa, una sartoria e sale polivalenti, che saranno la culla della nuova creatività amatriciana al femminile.

L’iniziativa ha già registrato i primi endorsement eccellenti. Dopo aver presentato il progetto al sindaco Sergio Pirozzi, che ha apprezzato l’idea, anche due campioni come Alessandro Nesta e Christian Brocchi, in visita ufficiosa nella frazione Sommati di Amatrice, hanno appoggiato la proposta, dichiarandosi pronti a collaborare in futuro con la neonata associazione.

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