Caso Stefano Cucchi: nessun responsabile, tutti assolti in secondo grado

La sentenza in corte d'appello: per la morte del geometra romano "insufficienza di prove" per tutti

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Tutti assolti: in secondo grado la Corte d’Assise d’Appello di Roma oggi ha assolto tutti gli imputati per la morte di Stefano Cucchi, il geometra romano morto il 22 ottobre 2009 nel reparto protetto dell’ospedale Pertini di Roma, una settimana dopo il suo arresto. In primo grado erano stati condannati, cinque per omicidio colposo e uno per falso, solo sei medici, assolti i tre agenti della polizia penitenziaria e tre infermieri.

TUTTI ASSOLTI IN APPELLO – In appello tutti gli imputati, anche i medici sono stati assolti. Ecco dunque i nomi di chi non ha, per la legge, responsabilità nella morte di Stefano Cucchi:  il primario del Reparto detenuti del ‘Pertini’, Aldo Fierro, i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo e Rosita Caponetti; gli infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe; gli agenti della Penitenziaria Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici.

INSUFFICIENZA DI PROVE – L’insufficienza di prove, richiamata insieme all’articolo 530 del codice penale, esclude ogni responsabilità per tutte le persone coinvolte nel processo. Nessuno dunque è responsabile della morte di Stefano Cucchi e questo è il risultato delle battaglie della sorella per ottenere giustizia. Dopo la sentenza gli imputati, sollevati, hanno rilasciato dichiarazioni spontanee esprimendo solidarietà alla famiglia ma dicendosi non colpevoli. I genitori hanno dichiarato: “Stefano ucciso un’altra volta. Non ci Arrenderemo”.

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