Roma, le coop “rosse” minacciano di sospendere i servizi ai nomadi

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I preannunciati tagli alle spese del cosiddetto sociale per far quadrare i conti capitolini preoccupano ovviamente i diretti interessati (ad esempio anziani e disabili) ma stanno mettendo in difficoltà tutto quel mondo delle cooperative sociali che offrono lavoro  a centinaia di cittadini svantaggiati. Quel mondo del privato sociale laico e cattolico che insieme al volontariato ha sopperito in questi decenni allo smantellamento dell’intervento pubblico diretto. Oggi questo terzo settore attorno al quale ruotano interessi e milioni, è già in sofferenza e per il recente cambio della guardia in Comune.Una mancanza di interlocutori in assessorato che rende incerte le prospettive nonostante le dichiarazioni incoraggianti dell’assessora Rita Cutini che provenendo dalla Comunità di Sant’Egidio dovrebbe avere una particolare attenzione al problema. L’ultimo segnale d’allarme, in ordine di tempo, viene dal consorzio Eriches 29che fra le altre attività si occupa del campo nomadi sulla Pontina.Queste  cooperative ‘rosse’ ad oggi erogano i loro servizi in assenza di affidamento, scaduto in data 31/05/2013. Servizi importanti quali invii ai centri per l’impiego, richiesta pensioni di invalidità o di misure alternative alla detenzione, sostegno richiesta articolo 31 per minori, visite domiciliari, orientamento richiesta permesso di soggiorno, richieste di affidamento familiare, segnalazione alle autorità delle varie problematiche ecc…Insomma, tutto quanto possa tenere sotto controllo un fenomeno sociale potenzialmente esplosivo e che comunque esiste al di là dei toni forcaioli di chi vorrebbe risolvere un problema di dimensioni europee a suon di espulsioni. Ma c’è di più, perché il Consorzio, in accordo con l’amministrazione Alemanno, ha realizzato su un suo terreno il campo F ampliando a sue spese i campi esistenti a Monte Melara con grandi lavori.Per di più acquistando 50 moduli abitativi  per l’accoglienza di 300 persone. In compenso il Comune avrebbe dovuto affidare alle cooperative i servizi per almeno 24 mesi. Ma Alemanno approva ilbilancio solo alla fine del 2012 e non rispetta gli impegni affidando i servizi di volta in volta ogni tre mesi. Nel giugno scorso, come ampiamente riferito da questa testata giornalistica, in quel campo si sono verificate distruzioni ed incendi dolosi dovuti a scontri fra clan e infiltrazioni malavitose. Danni enormi mentre si sono moltiplicati gli atti ostilità e minacce nei confronti degli operatori delle cooperative.Nonostante questa situazione ad alto rischio Eriches ha proseguito il servizio, ma  oggi fa sapere che questa fase di incertezza in Campidoglio non offre alcuna certezza. Di qui una sorta di ultimatum del Consorzio che che sarà costretto «ad interrompere le erogazioni dei servizi effettuati ad un’utenza sempre più disagiata e a tagliare posti di lavoro perché senza Determinazioni Dirigenziali non possiamo fatturare e neanche ricorrere al sistema del credito per l’anticipo della liquidità finanziaria necessaria a sopravvivere».