Colleferro, via al progetto “Cosmos2” contro i tumori polmonari

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Colleferro è la prima città della regione nella quale si svolgerà il progetto di screening gratuito per la prevenzione del tumore polmonare realizzato dall’Azienda San Camillo Forlanini di Roma, diretta dal prof. Aldo Morrone, con il gruppo Veronesi di Milano. Ma a breve potrebbero seguirla anche altri comuni laziali, che erano stati invitati ad intervenire ieri al convegno di presentazione del progetto “Cosmos2”, per la diagnosi precoce e la prevenzione della neoplasia polmonare, promosso dall’Amministrazione comunale.

LA PRESENTAZIONE – Nella affollata Sala Konver del Comune, tra tanti giovani studenti delle discipline infermieristiche, semplici cittadini di ogni età, politici, rappresentanti delle istituzioni, c’erano, infatti, anche loro, i sindaci del territorio e anche fuori, come Santa Marinella, interessati a capire come poter sottoporre gratuitamente i propri cittadini ad un importante programma di prevenzione che la stessa Asl non ha mai previsto nel proprio piano di lavoro. Il progetto che ha trovato subito l’appoggio della Regione Lazio, del Comune e della Banca di Credito Cooperativo di Roma, primo sponsor privato, ma che sono solo i primi ad avere compreso l’importanza di sovvenzionare questo screening in favore della popolazione più a rischio, cui stanno già aggiungendosi diversi soggetti, tra pubblico e privato.

LA ONLUS – Per tale motivo è stata appena costituita una onlus, come hanno spiegato il consigliere di amministrazione della BCC Alessandro Ciocia e Pietro Di Fraia, medico referente locale del progetto, attraverso la quale poter effettuare la raccolta di fondi necessari a finanziare il piano, per renderlo completamente gratuito ai cittadini. L’Associazione, che è stata intitolata a Severino Lepore, noto imprenditore colleferrino, scomparso proprio a causa di tale malattia, ha già provveduto tramite la Banca ad aprire un conto presso la filiale BCC di Colleferro, sul quale chiunque, già da oggi, può effettuare la sua donazione, anche piccola, per contribuire alla più estesa realizzazione del piano sanitario (Iban: IT40U0832739060000000720000).

I SOGGETTI DEL PROGETTO – L’iniziativa, come hanno spiegato i medici, si occupa esclusivamente dei forti fumatori perché è proprio il fumo la più importante causa di neoplasia polmonare, alla quale seguono, ma in modo assai poco significativo, le polveri sottili e il radon. Oltre 85% dei soggetti con tumore polmonare sono fumatori – come hanno infatti spiegato – e purtroppo alla diagnosi solo il 20% è operabile. Nella regione Lazio, inoltre, il tasso di fumatori è tra i più alti d’Italia. La battaglia contro i tumori inizia infatti da una diagnosi assai precoce. I soggetti che verranno invitati a sottoporsi allo screening presso il San Camillo, tramite semplici analisi non invasive, saranno individuati con l’ausilio dei medici di famiglia, ai quali verrà richiesto di riempire un semplice questionario. I soggetti più a rischio sono i forti fumatori: chi ha fumato 20 sigarette al giorno per 30 anni o 40 per 15 anni, con un’età di almeno 55 anni.

“UN CICLAMINO PER LA VITA” – Nel corso del convegno è stata infine presentata l’iniziativa “Un ciclamino per la vita”, volta a sensibilizzare la popolazione sulla problematica, che nel corso dell’anno vedrà, nelle varie piazze della regione, la vendita di piantine per la prima raccolta fondi tra i cittadini.