Acqua all’arsenico, in arrivo sette serbatoi

1
67
acqua colleferro

Arsenico nell’acqua nei municipi XIV e XV a Roma e la procura avvia un’inchiesta. Sono arrivate diverse segnalazioni all’attenzione degli inquirenti della Procura di Roma e i magistrati nelle prossime ore apriranno un fascicolo. Subito dopo potrebbe essere affidata una consulenza. Gli accertamenti saranno coordinati dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari. Negli ultimi giorni associazioni dei consumatori e comitati di cittadini hanno lamentato il ritardo del Comune a comunicare l’allerta rispetto all’uso dell’acqua.

SETTE SERBATOI PER 500 UTENZE –  È stata disposta la dislocazione di serbatoi idrici per l’approvvigionamento idrico potabile, previsto dall’ordinanza n.36 del 21 febbraio 2014, per le 500 utenze circa interessate dal divieto di utilizzo dell’acqua degli acquedotti rurali dell’Arsial.

Alle due autobotti presenti da ieri sul posto, si aggiungeranno da domani 7 serbatoi mobili forniti da Acea. Gli utenti interessati dal provvedimento potranno rifornirsi ai seguenti indirizzi: nel XIV Municipio in via di Tragliatella 86 (scuola materna), via Cherasco, piazza Santa Maria Galeria, via Paravia (Pian Saccoccia); nel XV Municipio in via Prato della Corte, via Braccianese (km 12,700), Malborghetto.

Su richiesta dell’Arsial saranno eseguiti da Acea gli interventi previsti dall’ordinanza per il ripristino dell’utilizzo igienico-sanitario dell’acqua e il monitoraggio costante della qualità dell’acqua erogata, al fine di risolvere in tempi brevi la situazione.

ALLARME COSTRUITO AD ARTE – “Che ci fossero problemi con l”acquedotto a Santa Maria di Galeria, Tragliatella e Braccianese era noto a tutti i residenti ed e” gia” da tempo che non viene utilizzata per uso potabile”. Lo dichiara Stefano Ceccotti, consigliere Pd del Municipio XIV e residente in quelle zone. “Come si legge nell”ordinanza del sindaco- aggiunge- si tratta di interventi per la presa in carico degli acquedotti, oggi gestiti dall”Arsial, ente della Regione Lazio, da parte del Comune e quindi Acea. Operazioni che erano attese da anni e che finalmente prendono avvio. Mentre la stampa romana cerca di vendere qualche copia in piu” parlando di emergenza per gli abitanti delle zone interessate invece si tratta di un primo segnale di vita dopo anni di inattivita”, verso la risoluzione dei disagi patiti ormai da tempo immemore.

IL PIANO A FIUMICINO – A seguito dell’ordinanza del Comune di Roma dal titolo “Avviso di divieto di consumo acqua degli acquedotti Arsial nei Municipi XIV” e per  caratteristiche chimiche e batteriologiche non adatte al consumo umano a causa del superamento dei valori di parametri prescritti, il Comune di Fiumicino precisa che, per la tratta dell’acquedotto che riguarda la località Testa di Lepre, la condotta non è alimentata dall’acqua dei pozzi dell’Arsial, ma direttamente da quella di Acea Ato 2. Nell’area di Tragliatella l’alimentazione proviene dai pozzi gestiti dall’Arsial. Tuttavia, già con ordinanza numero 293 del luglio 2011, il Comune di Fiumicino a tutela e salvaguardia della salute pubblica ha posto il divieto dell’utilizzo della predetta acqua per il consumo umano.  Il Comune di Fiumicino chiede con insistenza ad Arsial e Acea di sostituire la fornitura dell’acqua potabile mediante autobotti in attesa della sostituzione della vecchia condotta Arsial con una nuova, gestita da Acea.
Tutto questo aspettando di procedere urgentemente alla redazione di un progetto che superi definitivamente gli annosi problemi riscontrati sulla porzione di rete idrica che riguarda il territorio di Testa di Lepre e Tragliatella.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI CINQUE QUOTIDIANO

[wpmlsubscribe list=”9″]

1 COMMENTO

Comments are closed.