Casa: corteo, scontri e occupazione dei movimenti alla Guido Reni

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Una mattina di proteste, scontri ma soprattutto occupazioni. Venerdì i Movimenti per il diritto all’abitare hanno occupato la caserma Guido Reni, nel quartiere Flaminio, dove, secondo le intenzioni del Comune di Roma, dovrebbe essere realizzata la Città della scienza. Una mega operazione immobiliare, la prima della giunta Marino, destinata a valorizzare spazi urbani abbandonati e vicinissimi al Maxxi e all’Auditorium, in un quartiere prossimo al centro storico e ai Parioli.

L’OCCUPAZIONE. Nella mattinata circa 400 persone sono andate a prendere possesso dell’area. Sembra si sia trattato di un’azione dimostrativa, voluta per protestare contro lo sfratto avvenuto sempre questa mattina in via delle Fornaci 35. Alcuni esponenti dei Movimenti per la casa hanno attaccato uno striscione con la scritta ”Stop sfratti”, sui cancelli mentre sul posto è arrivata la Polizia che ha vissuto con i manifestanti anche alcuni momenti di tensione. La protesta nasce anche dal fatto che nell’ambito della Città della scienza sorgeranno anche abitazioni di lusso: una complessa operazione immobiliare che ha fatto contestare ai manifestanti la scelta del Comune di Roma di realizzare nell’area case di pregio anziché alloggi popolari.

IL CORTEO. Dopo l’occupazione quindi i manifestanti aderenti ai movimenti per il diritto all’abitare hanno dato vita a un corteo che si è concluso a piazzale Flaminio con la formazione di una delegazione che oggi pomeriggio ha incontrato l’assessore comunale all’Urbanistica, Giovanni Caudo. Al termine dell’incontro ha parlato Paolo Di Vetta dei Movimenti per l’abitare: «C’è disponibilità dall’assessore, mercoledì avremo un nuovo incontro e metteremo sul tavolo sia la questione della caserma di via Guido Reni che quella degli ex mercati generali».

LA TRATTATIVA. «Stiamo provando a mettere in relazione questo patrimonio disponibile – continua Di Vetta – con la delibera regionale sull’emergenza abitativa ma capiamo che c’è ancora molta difficoltà a mettere in sinergia Comune e Regione».  «C’è una progettazione che riguarda l’amministrazione regionale e un percorso che sta facendo l’assessore all’Urbanistica. Caudo ha insistito molto sulla realizzazione della Città della scienza all’interno del polo di via Guido Reni, quasi mettendola in contrapposizione con l’ipotesi che quello spazio possa essere sfruttato per affrontare l’emergenza abitativa. Non è stato affrontato per niente il tema dei 70 alloggi in housing sociale, non sappiamo se sono una priorità e che tipo di caratteristiche avranno- ha aggiunto- È emerso è che questo progetto che valorizzerà quell’area darà un grande vantaggio ai privati, che costruiranno 200 appartamenti di lusso, e forse qualche ricaduta per l’Amministrazione».

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