Parioli, beccati dalle “Iene” dipendenti comunali che timbrano e vanno via

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Parioli, Salario, Flaminio: i dipendenti di uno dei municipi più belli di Roma si “godono il quartiere” nell’orario di lavoro, subito dopo aver timbrato il cartellino.

POLEMICHE SUGLI STIPENDI. Lo hanno scoperto le Iene (proprio nei giorni in cui monta la polemica sugli stipendi) con l’inviato Filippo Roma che di prima mattina si è appostato presso la sede dei servizi anagrafici e dei servizi sociali del municipio, molti mesi dopo la prima incursione. Ore 8.15: è arrivato il momento di entrare al lavoro: si varca il portone, si salgono poche scale, si supera un corridoio fino ad arrivare alla macchinetta delle timbrature. E poi? La telecamera nascosta segue la silhouette della impiegata che invece di imboccare sulle scale o di aspettare l’ascensore… torna indietro verso la porta. Come lei altri ancora verranno ripresi, a testimonianza di un malcostume diffuso che la nota trasmissione televisiva non smette di voler denunciare.

OGGI COME IERI. Le prime immagini si riferiscono a diversi mesi fa, con gli impiegati vestiti leggeri e ancora in maniche corte. Le seconde con cappotti, cappelli e ombrelli. Ma la sostanza non cambia mai Uomini e donne verranno pedinati e seguiti in alcuni dei loro itinerari, noncuranti del loro lavoro e del fatto di essere pagati con denaro pubblico, cioè di tutti noi. Bar, edicole, tabaccai, bancomat, mercato, o semplici lunghe pause al telefonino. Ci si incontra per le strade e il tempo per due chiacchiere non manca mai. Insomma, continua la denuncia di quelli che venivano chiamati “fannulloni”. L’intervistatore va a intervistarli, cogliendoli in imbarazzo e chiedendo spiegazioni, certo di aver turbato (ma non interrotto una consolidata “tradizione”). Ecco dunque che succede in alcuni uffici comunali, nel mondo dei “comunales fancazzisti”: una razza che sembra davvero dura a morire, ma soprattutto un’abitudine di cui nessuno sembra avere paura nè vergognarsi.

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