Furti di rame e bronzo nei cimiteri: nel mirino croci e oggetti sacri

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«La caccia di rame e bronzo è aperta anche nei cimiteri capitolini e purtroppo questo 2 novembre regalerà brutte sorprese alle famiglie di numerosi defunti. Sta proliferando senza sosta, infatti, il fenomeno dei saccheggi delle croci ed altri oggetti metallici sacri ancorati sulle lapidi. Furti perpetrati da parte dei soliti ladri di rame e ferro noncuranti dell’importanza e della sacralità dei cimiteri, che sottraggono gli oggetti a corredo delle tombe».

Lo denuncia in una nota Marco Giudici, consigliere e presidente della Commissione Trasparenza del Municipio XII.
«Non bastavano i cavi dell’illuminazione – prosegue la nota -, gli arredi urbani, i tombini, i giochi dei bambini nei parchi. Le cavallette del rame agiscono senza senza rispetto per i defunti e per ciò che è sacro. Ho ricevuto delle segnalazioni da parte di alcuni cittadini che hanno subito il furto di lumini, croci ed altri oggetti sacri a cui erano molto legati, in alcuni casi opere d’arte che per anni hanno decorato la tomba e confortato le famiglie dei cari».

«I morti non si toccano. La misura è colma. Serve una repressione del fenomeno alla fonte, attraverso i controlli a tappeto dei furgoni con targa straniera e la confisca dei mezzi utilizzati per il trasporto della merce rubata e di quella sottratta dai cassonetti. Devono essere intensificati i controlli nei campi nomadi e in altre zone dove può transitare la refurtiva. Anche nei cimiteri deve essere rafforzata la sorveglianza. Non possiamo più tollerare un sistema che lascia impuniti coloro che offendono defunti, danneggiano beni e violano le cose sacre – conclude Giudici – pur di ottenere qualche grammo di metallo».

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