Boccea in tilt, traffico a passo d’uomo: due Km in 45 minuti

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Lavori al ponte vicino a via di Casalotti

Ancora lavori in corso e traffico in tilt a Casalotti-Boccea, nel cuore del XIII municipio, area che rischia di collassare inghiottita da scavatrici e lunghe code che congestionano una zona nevralgica tra le vie Casalotti, via di Casal Selce ed Aurelia. Lo scorso 16 ottobre ha avuto inizio l’opera per la messa in sicurezza del ponticello all’incrocio tra via di Casal Selce e via di Pantan Monastero. «Il vecchio ponte in mattoni sarà sostituito da uno nuovo in cemento armato» ha assicurato il presidente del municipio XIII Mancinelli, che ha definito l’intervento necessario per via di una diffida del consorzio di bonifica Tevere Agro Romano, assicurando la riapertura entro la prima settimana di dicembre.

Nella stessa area si estende un altro cantiere, allestito lo scorso 8 gennaio, i cui lavori si sarebbero dovuti concludere entro 236 giorni, che prevede l’allargamento di via Boccea nel tratto che da via da Via Mingazzini conduce a  via di Selva Candida. Tuttavia il ritrovamento di un tratto di basolato romano appartenente con molta probabilità all’antica via Cornelia, sul cui tracciato sorge l’odierna via Boccea, aveva indotto la Soprintendenza a bloccare i lavori per poi autorizzarne la continuazione a luglio scorso, causando un notevole aumento di costi e tempi di realizzazione.

E così, vuoi per i reperti archeologici, vuoi per il ponticello da rimettere in sesto, Casalotti soccombe stretto nella morsa di macchine e cantieri aperti. «I lavori che interessano il ponte sono iniziati in un periodo critico rendendo ancora più complicata la situazione traffico nei pressi di via Boccea. Ci chiediamo se siano davvero cosi urgenti» lamentano i cittadini stretti intorno all’associazione di quartiere “Casalottilibera”, pur apprezzando l’impegno mostrato dall’amministrazione municipale.

«Abbiamo chiesto al minisindaco un intervento per alleggerire la situazione di traffico non potendo usufruire del vecchio ponte che rappresentava una “via di fuga” verso l’Aurelia. Adesso che la struttura è stata distrutta impieghiamo 45 minuti per percorrere due chilometri e sin dalle 6 del mattino ci sono file» proseguono i residenti.

L’associazione «Casalottilibera» e i cittadini hanno avanzato una serie di proposte che avrebbero potuto concretarsi nell’istallazione provvisoria di un ponte Bailey accanto al cantiere o nell’apertura temporanea della strada che collega via di Casalotti con via della Maglianella se non fosse per l’iter burocratico eccessivamente complesso, stando a quanto dichiarato dal municipio.
Nel corso di un incontro con la cittadinanza svoltosi venerdi scorso,
alla presenza del presidente Mancinelli, le Responsabili della Soprintendenza hanno confermato che le ricerche sotto la via Boccea sono ultimate ma i lavori di scavo proseguiranno almeno per altri due mesi.