Il Corpo Forestale sequestra la discarica di Guidonia

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Il personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma del Corpo Forestale dello Stato e del dipendente Comando Stazione di Palombara Sabina, ha provveduto, questa mattina a dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo del sesto invaso della discarica dell’Inviolata nel comune di Guidonia Montecelio, l’ultimo in ordine di tempo ad essere stato realizzato.

LE MOTIVAZIONI – Alla base del provvedimento cautelare la circostanza che l’ampliamento della discarica era stato autorizzato dalla Regione Lazio con procedimenti amministrativi viziati da procedure irregolari in quanto concluse in assenza delle autorizzazioni paesaggistiche che sarebbe stato invece necessario acquisire preventivamente, in considerazione della presenza di un importante sito archeologico, adiacente alla discarica, su cui la Sovrintendenza per i beni Archeologici si è, tra l’altro, impegnata per un progetto di valorizzazione.

L’INDAGINE – L’indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli ha chiarito gli aspetti relativi alla violazione della normativa ambientale e paesaggistica ed è pertanto culminata con il sequestro preventivo dell’invaso, disposto dal Giudice per le indagini preliminari.

LA CHIUSURA DELLA DISCARICA – Il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, qualche giorno fa aveva firmato oggi una ordinanza contingibile e urgente così come previsto dall’art. 191 del decreto legislativo 152 del 2006, meglio conosciuto come testo unico in materia ambientale. Il provvedimento viene emanato per gravi motivi sanitari e chiude definitivamente la discarica al tal quale e agli inerti per tutti i 49 comuni dell’Ato.

SCONTRO CON LA REGIONE LAZIO – La base sulla quale la ordinanza è stata costruita, in netta controtendenza con quanto disposto ieri l’altro dalla Regione Lazio, dal suo presidente Nicola Zingaretti, dall’assessore all’Ambiente Michele Civita, è che dalle risultanze effettuate negli uffici comunali la discarica è esaurita e non, come sostenuto da Zingaretti e Civita, ancora disponibile ad accogliere lo sversamento di 10mila tonnellate di rifiuto, seppur inerte, nell’ultimo sesto invaso dove una proroga dell’agosto scorso, a firma del vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, aveva autorizzato un ulteriore abbancamento di tal quale.

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