Garbatella, coperti i reperti nel terreno Inps. Speculazione in vista?

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Non possiamo che compiacerci per il fatto che domani, giovedì, gli Assessori di Roma Capitale Paolo Masini e Giovanni Caudo, l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio Fabio Refrigeri e il Commissario straordinario Ater Daniel Modigliani presentino alla stampa il piano di riavvio dei Programmi di Recupero Urbano (P.R.U.).

Progetti di lungo termine certo, ma che ci daranno in futuro segni tangibili della mitica rigenerazione urbana della quale si parla e si scrive da anni. Purtroppo i limiti di questa nostra testata, caparbiamente aggrappata ai territori ci impone di stare “tera tera” sull’oggi. E oggi accade che si stiano interrando reperti archeologici attigui alla cisterna di Nerone sulla Cristoforo Colombo che per anni erano in stato di abbandono in via Padre Semeria.

TERRENO EX INPS. Il cartello dei lavori lascia presumere che si tarati di un terreno dell’Inps che forse, orfana del suo ex presidente Mastrapasqua, ha bisogno di fare cassa o forse no. Resta il fatto che nel cartello all’ingresso del cantiere sia testualmente scritto «interventi urgenti per il rinterro delle strutture e dei reperti rinvenuti nell’area archeologica (proprietà ex Ipos) sita in Roma via padre Semeria. Importo dei lavori euro 37.469,43.»

SOMMA URGENZA. In una città che fa acqua e buche da tutte le parti non è dato sapere perché tanta urgenza,  a meno che non sia a rischio la pubblica incolumità per scavi abbandonati da anni al degrado e forse rifugio di qualche barbone. Triste eventualità che poteva essere evitata con una recinzione adeguata ma soprattutto con il prosieguo dei lavori archeologici. Ma non vorremmo che l’area, di grande pregio immobiliare, così recuperata costituisca oggetto della solita, lucrosa speculazione edilizia.

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