Luneur senza topi: apertura in primavera, ma le polemiche rimangono

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Liberata dai topi e bonificata nei giorni scorsi dalle vecchie giostre al luneur sono iniziate le prime opere di cantierizzazione del nuovo luna park di Roma. Giovedì i vertici di Eur Spa e il presidente del Municipio IX insieme ai rappresentanti di Luneur Park Spa, hanno effettuato un sopralluogo per accertare l’avvenuto avvio del cantiere. Dopo anni di chiusura e una lunga agonia si sblocca dunque la vicenda del Luna park simbolo di Roma, lo storico Luneur, anche se le polemiche restano accese come fuoco sotto la cenere. Tra i lavori svolti da agosto a oggi molto importante anche per i quartieri circostanti è stata la derattizzazione svolta negli ultimi giorni insieme all’installazione di nuove tracce elettriche e ai tubi dell’acqua, insieme all’installazione de i container di cantiere per ospitare gli attrezzi per il montaggio delle giostre nuove. Sono stati inoltre effettuati i controlli di regolarità da parte della Azienda sanitaria locale e per la sicurezza sul lavoro. I lavori in corso, che verranno seguiti nei prossimi mesi non solo dall’amministrazione del IX municipio ma anche dalla dirigenza di Eur Spa, sul territorio del quale il complesso insiste, dovrebbero durare fino alla tarda primavera del 2014, riportando la struttura a nuova vita. Prima dei grandi parchi tematici che oggi circondano Roma, negli anni del boom economico il Luna park dell’EUR è stato uno dei simboli dello svago e uno dei più antichi di tutta Italia. La vicenda della sua chiusura si trascinava da oltre cinque anni, quando il complesso venne ceduto dall’EUR a Cinecittà Enterteinment. Insieme ad essa una serie di contenziosi hanno funestato il rinnovamento della struttura, dalla vertenza con i subconcessionari delle giostre (che ancora sono sul piede di guerra e pochi giorni fa hanno scritto al sindaco Marino raccontandogli il loro punto di vista sulla vicenda), alle questioni che hanno coinvolto alcuni dirigenti di Eur Spa, fino al ricorso al tribunale di Roma sui costi per i lavori di bonifica. Fino all’annuncio, a inizio agosto, dell’inizio dei lavori di ripristino dell’area per il nuovo parco. Ora la struttura sarà riportata a nuova vita, probabilmente senza le giostre più pericolose di un tempo (ma non tutte le attrazioni “antiche” saranno buttate) e con l’obiettivo di accogliere soprattutto famiglie con bambini. A chi lo ha frequentato negli ultimi decenni del XX secolo, prima della sua chiusura, il parco ricordava un misto di tecnologia e simpatica anarchia: ricco di attrazioni divertenti ma non sempre “nuove di zecca”, tutto un po’ cresciuto su se stesso e un po’ caotico, possedeva attrazioni storiche ma sempre belle e un carattere tutto suo, senza avere niente a che fare con i parchi “patinati” alla Eurodisney nati successivamente, negli anni ’80 e ’90 in tutta Italia. Ora quello spazio di libertà sembra sparito per sempre. Al suo posto arriverà una nuova struttura che si spera riqualifichi un’area affatto periferica della città ma per troppi anni lasciata nell‘abbandono e nel degrado più totali. Sperando che anche le polemiche si plachino e l’area torni a dare lavoro ai giostrai e allegria alle famiglie.