Giallo Bevilacqua: di chi la responsabilità?

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La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone in relazione alla morte dello scrittore Alberto Bevilacqua. Sono tutti medici della clinica Villa Mafalda dove lo scrittore era ricoverato Nei loro confronti si ipotizza il reato di omicidio colposo. 

L’autopsia di svolgerà oggi alle 14.30 spiega l’avvocato Giuseppe Zaccaria, che rappresenta Michela Macaluso, compagna dello scrittore parmense.

Il pm Elena Neri ha iscritto sul registro degli indagati per omicidio colposo, in vista dell'esame autoptico che è da considerare un atto irripetibile, i nomi del direttore sanitario Mario Maggio e dei professori Antonio Ciccaglioni, Claudio Di Giovanni e Giuseppe Gentile che si sono occupati di Bevilacqua.

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La Casa di Cura, intanto, «ribadisce fortemente la correttezza dell'operato dei propri Sanitari, già evidenziato chiaramente dalla perizia disposta dall'autorità giudiziaria che ha riconosciuto, senza alcun dubbio, l'ineccepibilità della cure prestate al professor Alberto Bevilacqua, sconsigliandone addirittura il trasferimento presso altra struttura. Ovviamente – prosegue la clinica in una nota – essendo stata disposta un'autopsia – che è un accertamento tecnico irripetibile – la Procura della Repubblica, come atto di garanzia, ha assicurato ai Ssnitari la facoltà di potersi avvalere di un proprio consulente tecnico. Siamo certi che la vicenda si concluderà riconoscendo il corretto operato dei sanitari che hanno avuto in cura il compianto professor Bevilacqua».