Scatta la solidarietà per il funerale di Andrea

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Nessuna novità sulla morte di Andrea, la trans colombiana uccisa a bastonate lungo il binario 10 della stazione Termini il 29 luglio. Proseguono le indagini da parte degli inquirenti, ma per ora nulla di nuovo è trapelato.

Il suo corpo giace ancora all’ufficio di medicina legale in attesa che il magistrato disponga il rilascio. Nel frattempo, però, dopo l’appello di Redattore Sociale, anche la Caritas si è offerta di pagare il funerale insieme al Cesv, centro servizi volontariato del Lazio. «Andrea ogni giorno veniva a mangiare alla mensa di Colle Oppio. E’ il minimo che potevamo fare», afferma Mario Urbinati della Caritas.

La cerimonia si terrà alla Chiesa del Gesù e sarà padre Giovanni La Manna, presidente del centro Astalli, a celebrare la funzione. Anche Il Guado Cristiani Omosessuali di Milano e la Croce rossa provinciale di Roma vorrebbero dare una piccola offerta per il funerale di Andrea. «Ci piacerebbe che la chiesa fosse piena di persone così che Andrea possa ricevere un po’ d’amore almeno da morta», dice Francesca Danese, presidente del Cesv.

Il Centro servizi volontariato del Lazio aveva risposto per primo all’appello di Redattore Sociale per dare una degna sepoltura ad Andrea. «Abbiamo ricevuto tantissime richieste da parte di associazioni e persone comune che vorrebbero partecipare alla cerimonia. Il nostro centralino tutto i giorni va in tilt per le chiamate che riceviamo. Ci ha contatto il Centro Astalli, l’Avo, associazioni volontariato ospedaliero del Lazio, l’associazione Libellula che si occupano dei diritti dei trans, la Casa dei Diritti Sociali, il Parsec, Prociv- Arci, la Cemea per il mezzogiorno, l’associazione Dossetti, A Roma insieme, Mama Africa e Io Domani», afferma Danese.

Intanto, l’ambasciata della Colombia sta cercando di rintracciare la famiglia di Andrea. «Stiamo lavorando insieme al ministero degli Esteri per metterci in contatto almeno con un parente», afferma il consolato. Andrea era arrivata in Italia quattro anni fa per cercare fortuna. Viveva alla stazione Termini ed era stata aggredita più volte. Prima di essere ammazzata a soli 28 anni, ci aveva confidato le sue paure e le sue speranze. (Fonte Dire e Redattore Sociale)