Rifiuti, Falcognana: domani Comitati in Municipio da Santoro

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«Per domani pomeriggio ho convocato in municipio i comitati per fare le osservazioni su questa discarica. Scriveremo il perché dei nostri no, dal piano della mobilità all'impatto ambientale, e lo faremo ascoltando i cittadini. Un atto corretto, rispettoso degli abitanti ma anche dell'istituzione che sta cercando banalmente di fare il proprio dovere». Così il presidente del Municipio IX di Roma, Andrea Santoro al termine dell'incontro in Campidoglio durato circa 2 ore e mezza, tra il sindaco Ignazio Marino, il vicesindaco Luigi Nieri, l'assessore all'ambiente, Estella Marino e una delegazione dei comitati antidiscarica a Falcognana, sull'Ardeatina.

Santoro ha aggiunto: «Sono molto soddisfatto di questo incontro perchè siamo stati ascoltati. E’ un bene che i cittadini abbiano preso le distanze da chi voleva fare della speculazione politica su questa vicenda».  

Su Falcognana ha parlato anche il sindaco Marino: «Non sono nelle condizioni di rispondere se c'è o non c'è una soluzione alternativa. Risponderei senza tener conto di tutti gli approfondimenti che in queste ore vengono fatti dai tecnici del Campidoglio, della Regione e del commissario».

Marino ha spiegato che «questo lavoro deve essere concluso nel più breve tempo possibile ma anche con il massimo approfondimento e serietà, comunque si tratta di una decisione che rappresenta in positivo la fine del capitolo Malagrotta». Quanto ai tempi, ha detto sorridendo: «Non leggo nel futuro».

L’assessore all'Ambiente, Estella Marino, ha poi aggiunto: «Abbiamo discusso di una serie di criticità sulle quali il tavolo tecnico è chiamato a fare le verifiche del caso e, mercoledì verificheremo le valutazioni fatte».  

«Le politiche sui rifiuti a Roma – ha aggiunto – vanno assolutamente rimesse sui binari ordinari, dal porta a porta, al passaggio alla raccolta differenziata, perchè le discariche sono solo la parte finale del problema. Io mi sto impegnando per non trovarci più nei prossimi anni ad affrontare le cose in questo modo, cose che abbiamo ereditato da qualcuno che per anni non ha voluto scegliere». (ASCA)