Omicidio Femia, arsenale di armi in un box a Torrevecchia

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Si aggrava la posizione dell’uomo accusato dell’omicidio del boss Femia. Il lavoro investigativo svolto dalla squadra mobile di Roma nelle ore immediatamente successive all’arresto di Gianni Cretarola ha consentito di risalire a un box in via di Torrevecchia nella disponibilità dell’uomo, che lo aveva affittato utilizzando documenti falsi.

Appena fatta irruzione, i poliziotti quasi non credevano ai loro occhi: si sono trovati davanti a una vera e propria “Santa Barbara”. Un '”set” completo per un vero killer professionista: sei pistole, un fucile, una notevole quantità di munizionamento dello stesso calibro delle armi utilizzate sul luogo dell’assassinio, un giubbotto antiproiettile, un passamontagna, uno scooter, rubato circa un anno fa, caschi integrali.

Sono in corso accertamenti degli investigatori della squadra mobile per verificare se tra le armi sequestrate c’è anche quella che ha ucciso nel gennaio scorso Femia, oppure se sono state utilizzate per altri omicidi.