Asp, trenta licenziamenti sospesi. Serve un piano

0
26
 

L’Asp di Ciampino sospende i licenziamenti di 30 lavoratori impegnati nei servizi pubblici locali. A comunicarlo proprio l’Asp, che è interamente di proprietà del Comune di Ciampino, e gestisce servizi pubblici come mense scolastiche, farmacie, nidi e assistenza scolastica agli alunni diversamente abili.

L’apertura delle procedure di licenziamento collettivo per 30 lavoratori aveva trovato da subito una fortissima contrarietà da parte delle OO.SS. La condizione posta era quella di discutere il futuro della società, ma solo se veniva disinnescata la mina dei licenziamenti.

«E’ un primo risultato – commentano dai sindacati confederali – che permette almeno di iniziare a discutere senza lo spettro di una procedura che rischiava di portare i lavoratori verso un prendere o lasciare. La situazione è complicata, l’azienda ha perdite che rischiano di divenire strutturali se non si interviene subito, i bilanci societari sono lì a testimoniarlo. Tutti a questo punto devono fare la loro parte: l’azienda e la proprietà con un piano industriale serio e credibile. Siamo però contrari a soluzioni che prevedano dismissioni dei servizi, come quello dei nidi, perchè peggiorano e creano esuberi».

I sindacati sono pronti a fare la loro parte: «Da organizzazioni responsabili – aggiungono – proporremo soluzioni che possano ridurre il costo del lavoro, attraverso un attento studio sugli sprechi, le sovrapposizioni, e in ultima analisi l’utilizzo di ammortizzatori sociali. Questo sforzo va fatto da tutti i lavoratori, in misura equa e proporzionale ai vari servizi, tenendo conto delle specificità».

L’azienda quindi si salverebbe solo con il contributo di tutti: «Nei prossimi giorni – terminano dai sindacati confederali – attiveremo tavoli di confronto settoriali, proprio per far emergere le proposte sostenibili in tutti i servizi gestiti dall’azienda. Aspettiamo poi le scelte dell’azienda e il nuovo piano industriale, requisito fondamentale per arrivare a un accordo quadro che permetta di guardare al futuro con maggiore ottimismo».