Ostia, l’incubo dello sgombero per le famiglie del Kursaal

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Ancora senza una casa le dodici famiglie in emergenza alloggiativa che da circa tre anni occupano l'hotel Kursaal, l’ex storico albergo di via Ferdinando D’Aragona, a Ostia levante, oggetto sin dallo scorso anno di una ordinanza di sgombero, firmata dall’allora sindaco di Roma Gianni Alemanno, per motivi igienico-sanitari e di sicurezza.

Lo stabile versa infatti in condizioni di estremo degrado ambientale e strutturale e necessiterebbe di una bonifica, oltre che di una radicale opera di restyling. Attualmente ci vivono 25 persone, 18 adulti e 7 bambini, che, esasperati da una situazione di estrema precarietà abitativa, con la “spada di Damocle” dell’imminente sgombero, lo scorso mese di febbraio, quando si presentarono le forze dell’ordine per dare seguito al provvedimento, poi sospeso, decisero di accamparsi davanti alla sede del municipio X per protesta.

Piantarono così le tende e rimasero per settimane, fin dopo pasqua, attendati dinanzi al Palazzo del Governatorato per “dare un segnale e soprattutto per ricevere una risposta ed una soluzione dall’amministrazione”. Nel corso di quelle settimane ebbero una serie di incontri con i funzionari degli uffici capitolini competenti e ottennero anche delle promesse che “dopo pasqua la situazione si sarebbe sicuramente risolta”. Ma le festività pasquali trascorsero senza che fosse trovata alcuna soluzione ed alla fine dovettero smobilitare, togliere le canadesi, i cartelli e il gazebo.

«E’ tutto fermo: ancora non ci è stato assegnato alcun alloggio né, tanto meno, siamo stati informati della data in cui avverrà lo sgombero, quello definitivo dopo il rinvio dello scorso 30 maggio. Insomma, non sappiamo nulla: stiamo ancora aspettando di essere convocati dal nuovo assessore alla casa del comune di Roma per esporgli la nostra situazione visto che ci era stato detto di attendere l’insediamento della nuova amministrazione», spiega a Cinque Oksana Kinash, una delle donne del Kursaal. «Nel frattempo abbiamo chiesto un incontro con il presidente del municipio X, Andrea Tassone, ma dalla sua segreteria ci hanno informati che per il momento non è possibile. E questo è tutto. E per quanto riguarda Maurizio Bianchini, il dirigente comunale delle politiche abitative con il quale ci eravamo incontrati in passato, a breve andrà via. E dunque non sappiamo proprio cosa fare», afferma. A settembre, forse, lo sgombero.

Maria Grazia Stella