Ostia, la notte dei regolamenti di conti: spari, coltelli e sangue

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La città di Ostia piomba nuovamente nel terrore a causa di una misteriosa sparatoria e di un doppio accoltellamento avvenuti davanti ad una sala giochi di via Costanzo Casana nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 luglio.

Ancora oscuro il movente del gravissimo fatto di sangue che ha gettato nella paura gli abitanti del quartiere risvegliati, poco prima dell’una, dalle urla mentre era in corso una violenta lite tra più persone culminata, alla fine, con gli accoltellamenti e gli spari. Sul posto in seguito i carabinieri hanno rinvenuto due ogive e due coltelli insanguinati, gettati frettolosamente in un cassonetto.

In queste ore gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’accaduto sentendo una serie di persone e di possibili testimoni in modo tale di riuscire a far emergere il coinvolgimento delle persone sulle quali si sono appuntati i loro sospetti. A rimanere ferito ad una gamba con un colpo d’arma da fuoco è stato Ottavio Spada, 24 anni, appartenente al noto clan di nomadi sinti del Lido, coinvolto nei giorni scorsi nelle indagini della direzione distrettuale antimafia e della squadra mobile di Roma per il duplice omicidio di Giovanni Galleoni, detto Baficchio, e di Franco Antonini, soprannominato Sorcanera.

La famiglia Spada è stata indagata per spaccio, usura ed estorsione a danno di alcune attività commerciali della città. Gli altri feriti sono due pregiudicati di 35 e 44 anni, raggiunti da una serie di coltellate al collo e al torace e attualmente ricoverati all’ospedale Grassi di Ostia. Già sottoposti ad intervento chirurgico durante la notte, il più grave sarebbe il 44enne, che ha riportato una lesione ad un polmone, ma nessuno dei due è in pericolo di vita.

Questi i fatti. La rissa è scoppiata davanti alla sala giochi "Il Casino", un grosso centro scommesse aperto fino a tarda notte al civico 262 di via Costanzo Casana. E’ stata una telefonata al 113 e al 112 a segnalare alle forze dell’ordine che davanti alla bisca era in corso una furibonda rissa con tanto di grida e poi di coltellate e colpi d’arma da fuoco. Una scena da far west. I residenti hanno infatti sentito esplodere gli spari mentre quattro persone montavano in fretta e furia a bordo di una Citroen nera per darsi ad una fuga precipitosa. Al loro arrivo i militari non hanno trovato nessuno, a parte evidenti tracce di sangue sull’asfalto e in seguito ad un esame più approfondito le ogive e i coltelli. Sono così immediatamente scattate le indagini. E’ stato dato l’allarme a tutti gli ospedali della Capitale e poco più tardi al Grassi di Ostia sono stati rintracciati i due pregiudicati. Il terzo uomo, ovvero Ottavio Spada, si era invece rivolto al pronto soccorso del San Camillo, dove è stato medicato per aver riportato una ferita, superficiale, da proiettile ad un polpaccio.

Fino ad ora non è stato operato alcun fermo. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di via dei Fabbri navali agli ordini del maggiore Sebastiano Arena e i militari del nucleo investigativo di Ostia. Le cause della sparatoria restano ancora oscure. Fino a questo momento, come riferiscono gli investigatori, emergerebbero forti contraddizioni nelle versioni fornite dai tre pregiudicati che presumibilmente sono coinvolti nei fatti di via Casana. I militari si stanno inoltre scontrando con il muro di omertà delle persone che potrebbero aver assistito ai fatti. “Non vi è collaborazione e tutti dichiarano di non aver visto nulla”, fanno sapere gli inquirenti. Si tratta della terza misteriosa sparatoria nel volgere di un mese nel municipio X.

Martedì scorso, 9 luglio, furono esplosi dei colpi in via della Paranzella, a Nuova Ostia, nel corso di una lite tra condomini italiani nella quale intervennero dei cileni, al momento ricercati dalla polizia. La sparatoria avvenne intorno alle cinque del pomeriggio. A Casalbernocchi, nell’hinterland lidense, invece, la notte tra venerdì 8 e sabato 9 giugno fu gambizzato un uomo, Mario Conti, 41 anni, incensurato, in pieno centro abitato. L’uomo non fornì alcuna spiegazione. Sul caso indaga la squadra mobile romana.

Maria Grazia Stella