«Altra aggressione a San Basilio contro gli operatori dell’Ares 118»

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Altre due aggressioni ai danni del personale Ares 118 impegnato nello svolgimento di soccorsi sanitari in emergenza sono avvenute martedì presso il quartiere romano di San Basilio. Dopo l'assalto all'ambulanza del 12 giugno scorso, durante le operazioni per soccorrere il ragazzo accoltellato in strada dopo una lite automobilistica, per due volte nell'arco della stessa giornata, alle 13 e alle 20, i paramedici hanno dovuto di nuovo difendersi dagli abitanti. A renderlo noto è un comunicato dell'Ares 118.

In seguito alla seconda aggressione, il personale sanitario ha dovuto ricorrere alle cure mediche presso l'ospedale Sandro Pertini. Tutti gli operatori coinvolti sono in buone condizioni di salute e nessuno è stato ricoverato. Gli episodi, secondo Antonio De Santis, direttore generale (dg) dell'Ars 118, stanno superando il carattere sporadico e per questo ha ritenuto indispensabile inviare una lettera al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro al fine di trovare un assoluzione che tuteli l'incolumità fisica del personale e le modalità per svolgere in sicurezza gli interventi di soccorso in quel quartiere romano.

«Trovo francamente assurdo ed incivile che dei lavoratori, impegnati nel delicato compito di salvare vite umane, possano essere aggrediti durante lo svolgimento dei propri compiti istituzionali – ha affermato il dg – Voglio scongiurare il pericolo che nel quartiere di San Basilio possano verificarsi pericolosi fenomeni di emulazione che sfocino in aggressioni ai danni del personale di Ares 118, per questo ho richiesto un incontro urgente al Prefetto di Roma per trovare delle soluzioni condivise di sistema».

Si rende noto inoltre che l'Azienda ha già dato mandato ai propri avvocati di perseguire legalmente con fermezza tutti i responsabili di queste vili aggressioni. Sulla vicenda si sono espressi anche il neo sindaco di Roma Ignazio Marino e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti rivolgendo parole di solidarietà verso gli infermieri e i medici aggrediti. «E' fondamentale garantire la sicurezza e la capacità del servizio sanitario d'emergenza in tutti i quartieri di Roma e a tutti i suoi cittadini. Dobbiamo fare in modo che episodi del genere non si ripetano più», ha detto Marino.

«Questa spirale di violenza ingiustificata va interrotta subito e per questo la Regione intende costituirsi parte civile e offrire assistenza legale ai dipendenti dell’Ares 118 per contribuire a fare chiarezza in tempi brevi su tali gesti inqualificabili e per individuare al più presto i responsabili. Nello stesso tempo chiederò al Prefetto, insieme ai responsabili dell'Ares, di mettere in atto adeguate misure per garantire al personale del 118 le condizioni per intervenire in sicurezza, per offrire assistenza e aiuto ai cittadini che ne hanno bisogno», ha aggiunto Zingaretti.