Villa Gordiani sporca e insicura

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Assenza di manutenzione e vigilanza ancora lontana per molti frequentatori del Parco di Villa Gordiani. I residenti denunciano il degrado nell’area verde di Via Prenestina. Uno dei cancelli per accedere al parco, all’altezza di Via Venezia Giulia, rimane aperto anche di notte. Risultato: il giardino diventa terra di spacciatori.

La manutenzione dell’area, di competenza del Servizio Giardini, non avviene da circa quattro anni. E gli impianti d’irrigazione non sono funzionanti: ciò rende l’area poco curata. «Ultimamente è stata eseguita una potatura degli alberi – spiega Franco, membro del comitato di quartiere Villa Gordiani – e sono state installate delle panchine. Ma la fontanella accanto ai giochi resta costantemente chiusa per dare modo al chiosco accanto ai giochi di vendere l’acqua. Mi hanno detto che sarebbe avvisata l’Acea ma ad oggi non c’è stato nessun intervento». In prossimità dell’entrata in via Venezia Giulia il cancello è rotto.

«C’è una parte del cancello mancante, – continua Franco – rimossa tempo fa e mai più inserita. In quel tratto di via ci sono stati inoltre parecchi scippi, anche di giorno. E all’imbrunire il parco si trasforma in un luogo di spaccio, soprattutto in prossimità dell’area giochi». E non solo. «Vengo spesso – aggiunge Rosanna, madre e residente – a giocare qui con mia figlia. Ma, soprattutto di mattina, sono sempre attenta a ciò che è stato gettato a terra la sera prima. La notte non c’è una vigilanza nel parco e sarebbe davvero importante. Soprattutto per la sicurezza dei nostri figli». Nell’area verde sono inoltre assenti i servizi e c’è una sola fontanella funzionante. «Il parco – aggiunge Walter, un podista – è molto frequentato da persone di tutte le età e non ci sono bagni. Vogliamo un parco più vivo, basterebbe davvero poco, ad esempio con qualche panchina in più».

La gestione dell’area verde rappresenta un’annosa questione per il quartiere. «Sono fermamente convinto – spiega Giammarco Palmieri, presidente del V Municipio – che affidare ai Municipi la gestione del verde renderebbe le nostre aree ben mantenute e attrezzate per i cittadini. Da tre anni facciamo inserire nel nostro bilancio, attraverso degli emendamenti, dei fondi per riorganizzare alcune aree. Ma questi fondi devono poi passare al Servizio Giardini che procede nella programmazione dei lavori. Il risultato – conclude – è una complessiva perdita di tempo che si aggira tra i sei e gli otto mesi».

Agostina Delli Compagni