Pomezia, Selex Es: lavoratori in sciopero

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Uno sciopero di 4 ore, con assemblea davanti ai cancelli dell’azienda e corteo fino agli uffici comunali. E’ questa la protesta inscenata ieri dai dipendenti della Selex ES, gruppo Finmeccanica, di via dell’Industria, a Pomezia, preoccupati per la riorganizzazione aziendale che prevede la riduzione delle sedi e, conseguentemente, del personale.

Per l’organico pometino, ad oggi di 621 persone, è prevista una riduzione di 119 lavoratori, di cui 23 potranno usufruire della mobilità che li porterà alla pensione, mentre per 96 la prospettiva è la fine del rapporto di lavoro senza alcuno strumento di accompagnamento.

Secondo il piano industriale, molti dipendenti verranno spostati nella sede di Roma. Peggiore la sorte dello stabilimento di via dei Castelli Romani, che verrà chiuso a breve, con una riduzione di organico di 78 dipendenti su 412 attraverso la mobilità di accompagnamento alla pensione e lo smembramento dei lavoratori rimanenti in 3 parti: la produzione a Cisterna di Latina, lo staff a Roma e la parte rimanente in via dell’Industria. Per chi è sfuggito al licenziamento è comunque prevista la cassa integrazione per 2 giorni al mese per i prossimi 2 anni. Nella speranza di un interessamento da parte del neo sindaco Fabio Fucci, i lavoratori hanno formato un corteo spontaneo per le strade della città, fino alla sede del Comune, dove hanno incontrato il primo cittadino che si è detto pronto a portare la vicenda all’attenzione della Regione e dei deputati Cinque Stelle.

«La Selex ES, a causa alle scellerate scelte del management di Finmeccanica – hanno commentato alcuni dipendenti -, ha prodotto a Pomezia la cancellazione di centinaia di posti di lavoro, passando da un organico di circa 900 persone nel 2004 alle 621 di oggi. E ora temiamo il peggio. Speriamo che il nuovo sindaco possa portare le nostre istanze a livelli più alti, per la salvaguardia della produttività del territorio».

(Maria Corrao)