Attacchi e scontri accesi nei quattro comuni del litorale

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Situazioni politiche diverse, ma con una peculiarità in comune: gli attacchi che hanno caratterizzato queste ultime ore di campagna elettorale prima del ballottaggio di domani. Fiumicino, Pomezia, Anzio e Nettuno sono chiamati a scegliere il loro sindaco, ma i contendenti non stanno mostrando il meglio di sé, impegnati come sono a mostrare il peggio dell’avversario.

A Fiumicino Montino (PD), dopo aver visitato il Poliambulatorio di via Coni Zugna, lancia una frecciata a Gonnelli (PDL). «Non ho mai avuto bisogno di farmi ritrarre in foto per dimostrare il mio attaccamento a questo territorio. Mentre nel 2010 Gonnelli girava di notte con una torcia in mano, propagandando improbabili ronde per una sicurezza mai arrivata, io portavo a termine il raddoppio del Poliambulatorio». Ma Gonnelli non incassa inerme: «Ci vuole faccia tosta per autoerigersi a salvatore dei presidi sanitari dopo averli depotenziati, tagliato posti letto, appoggiato il blocco delle assunzioni. Chi ora passeggia nelle Asl e si ricorda della necessità di istituire un poliambulatorio nella vecchia condotta medica di Palidoro, nel 2008, mentre noi eravamo in strada per evitare la chiusura di presidi importanti, era comodamente seduto sugli scranni alla Pisana».

A Pomezia Schiumarini (centrosinistra) e Fucci (Movimento 5 Stelle) si lanciano accuse di scorrettezze reciproche. «Il M5S fa volantinaggio davanti alle scuole e Fucci fa inciuci in piazza», accusa Schiumarini. «Schiumarini dimentica il grande inciucio con cui lui salvò la prima amministrazione De Fusco quando, dall’opposizione, soccorse l’ex sindaco e gli consentì di proseguire il suo sciagurato governo cittadino».

Ad Anzio, unico Comune del Lazio dove si sfidano due esponenti del centrodestra, Bruschini (PdL, Bruschini sindaco, Lista Enea ed Evoluzione Anzio) e De Angelis (La Destra di Storace e Fratelli d’Italia), si è arrivati alle offese personali. «Il clima della campagna elettorale è eccessivamente salito di tono, superando il limite della decenza – ha dichiarato Zucchini del PDL – Tutti i candidati che sostengono Luciano Bruschini sono trattati come il nemico da abbattere ad ogni costo, dimenticando che la casa di nascita è comune e che per lunghissimo tempo si è condiviso tutto. Vengono definiti cocainomani, mafiosi, ladri, eppure non vi è un solo candidato che abbia avuto storia alcuna con la giustizia».

A Nettuno dopo gli inviti di Eufemi (PDL) a Chiavetta (PD) di un confronto in piazza, quest’ultimo ha ribadito: «Mi sono ritrovato a sentirmi chiedere un confronto e poi a subire comportamenti vergognosi. Siamo alla logica dell'attacco personale, azione che non ho mai compiuto e che non mi appartiene. Non intendo più confrontarmi con il candidato del centrodestra: il mio avversario ha dimostrato che non sa farlo in maniera civile. Prendo le distanze da quanto sta accadendo in questi ultimi giorni con attacchi vili da tutte le parti». Ma anche Eufemi si sente offeso. «I ripetuti episodi diffamatori e intimidatori che hanno caratterizzato la campagna elettorale, in particolare gli ultimi giorni mi preoccupano: sono stato costretto, mio malgrado, a depositare ben 6 denunce querele per diffamazione e intimidazione».

Maria Corrao