Fogne al collasso, interventi \’\’solo per pochi fortunati\’\’

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Allagamenti stradali e nelle abitazioni, fuoriuscita di liquami, esondazioni: sono queste le conseguenze di una rete idraulica inadeguata. Soprattutto nei quartieri dell’hinterland del municipio X.

La messa in sicurezza dell’intera rete resta infatti uno dei principali problemi da risolvere nel territorio del Decimo. Un problema che le giunte uscenti di centrodestra non hanno affatto affrontato, salvo effettuare qualche “intervento tampone”.

In particolare, vista la costante crescita demografica ed edilizia che caratterizza i comprensori dell’entroterra lidense, interessati da nuovi insediamenti abitativi, si rende assolutamente necessario un adeguamento del sistema fognario con interventi che aumentino la portata delle tubazioni che scaricano poi le acque reflue. Fino ad oggi, però, a parte impegni e promesse, seguiti e preceduti da commissioni e consigli mirati, le vecchie Amministrazioni comunale e municipale non hanno provveduto ad effettuare alcun tipo di lavoro risolutivo.

E i cittadini tornano a chiedere che al centro dell’agenda politica dei nuovi Amministratori ci sia la messa in sicurezza della rete idraulica. Si tratta di un sistema che, pensato molti decenni fa per poche migliaia di abitanti, adesso deve sopportare il carico di decine di migliaia di nuovi residenti. A Saline, Dragona, Bagnoletto, Centro Giano, Casalbernocchi, Infernetto e Acilia continuano infatti ad arrivare nuove famiglie. Si continua a costruire ma i servizi restano gli stessi di tanti anni fa. Tra Ostia e l’hinterland il municipio conta circa 300mila abitanti che vivono sì in belle palazzine e villini, ma le fogne sono sempre quelle, obsolete, insufficienti. A rischio “esplosione”.

I comitati di quartiere, gli urbanisti, gli ambientalisti continuano a segnalare e a denunciare i rischi di una urbanizzazione “selvaggia”, condotta senza tenere in considerazione questa realtà. Lo denuncia anche il Consorzio Axa, che si oppone alla suddivisione delle ville in miniappartamenti: troppi residenti con fogne vecchie. A Saline, tuttavia, gli abitanti di via Gaetano Chierici sarebbero “più fortunati” degli altri abitanti di questo quartiere.

«Soltanto in questa stradina e nella limitrofa via Zannoni recentemente è stata aumentata la portata della rete che scarica le acque reflue delle abitazioni nel Collettore Primario», dichiara Giovanni Zannola, neo eletto consigliere Pd in municipio. «Eppure il quartiere è grande e sono tante le strade lungo via del Collettore Primario. Ma i lavori di messa in sicurezza si sono fermati qui. Perché questa particolare attenzione per via Chierici? Forse dipende dal fatto che sul citofono di una villetta compare il cognome “Vizzani” che, guarda caso, corrisponde ad una parente dell’ex minisindaco. Insomma, un “bel” regalo di fine mandato!», conclude Zannola.

mgs