Tivoli, esonda l’Aniene: garage e case invasi dall’acqua

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Sole e caldo, questi sconosciuti. A poco più di due settimane dall’inizio dell’estate il maltempo e le basse temperature continuano a stazionare sulla nostra provincia, così come in gran parte dell’Italia. Più che a giugno, sembra di stare a metà ottobre tra venti che soffiano a più di 30 km orari, violente grandinate pioggia battente. Come quella che, negli ultimi tre giorni, ha colpito le zone di Roma Nord, Tivoli e Guidonia provocando frane, allagamenti e arrecando disagi ad automobilisti e pendolari.

Letteralmente flagellato, nella serata/nottata di martedì il quadrante tiburtino dove case, garage e scantinati sono stati invasi dall’acqua e dal fango anche a causa dell’esondazione, in diversi punti, dell’Aniene. Un fiume d’acqua ha sommerso viale Cassiano, nel quartiere Braschi, stesse scene a Ponte Luicano, a Villa Adriana.

Circolazione stradale in tilt con diverse arterie diventate veri e propri acquitrini e impianti fognari collassati. Si sono registrati numerosi problemi al pronto soccorso, dove alcune aree sono state evacuate per precauzione mentre in via Salvador Allende, via San Martino e Strada San Pastore tre diverse frane hanno costretto la polizia locale agli straordinari. Allagate, in parte, le stazioni di Guidonia e Marcellina, con conseguenti ritardi di alcuni convogli sulla tratta Fr2 diretta verso la Capitale.

Numerose le chiamate ai vigili del fuoco, intervenuti con squadre di terra, mezzi anfibi, sommozzatori e un elicottero per prestare gli aiuti necessari. Se i cittadini delle città dell’Arte e dell’Aria hanno vissuto momenti di tensione, non è andata molto meglio agli abitanti dei Castelli, in particolare a quelli dei comuni più settentrionali. Nel tardo pomeriggio di martedì un violento temporale ha scaricato grandine a palate a Montecompatri, dove tetti e strade hanno assunto in breve tempo le sembianze di una pista da sci: appena più contenuti gli effetti della perturbazione a Monteporzio, Rocca Priora e Velletri, dove in un paio d’ore si sono accumulati 20 cm d’acqua.

Più di tutti, a fare i conti col maltempo, sono però i balneari: a detta di molti, infatti, quello appena trascorso è stato il peggiore maggio degli ultimi trent’anni. Un mese in totale perdita, che rischia di compromettere l’intera stagione.

Diego Cappelli