Strade groviera, disastro dopo le piogge: Capitale in ginocchio (FOTO)

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Pioggia battente interrotta da improvvisi sprazzi di sole, raffiche di vento, marciapiedi ed ingressi della metropolitana invasi dall’acqua, calo improvviso delle temperature, traffico in tilt in numerose zone della città. È questo il bollettino di questo strano strascico di primavera, a circa due settimane dall’esordio della stagione estiva che si lascia attendere, illudendo le aspettative di quanti confidano nelle poche ore di bel tempo concesso per immaginare almeno un weekend senza ombrello.

E con la pioggia, repentina e copiosa come quella che nel primo pomeriggio di ieri ha interessato la Capitale, si enfatizzano le carenze di una città interessata da continui disagi legati alla mobilità, al perenne traffico ed alla presenza di innumerevoli cantieri, alcuni abbandonati da mesi, altri appena allestiti, che continuano a costellare di ruspe e recinzioni intere aree.

Così, dal centro alla periferia, Roma si presenta come una grande arteria percorsa da una poco elegante cintura rossa e bianca, solcata da crateri, attraversata da buche più o meno profonde che ogni giorno spuntano quasi a ricordare l’insofferenza al degrado di alcune strade e arterie. Basta, poi, una pioggia a “gonfiare” l’asfalto colabrodo che, soprattutto in prossimità degli ingressi della metro e degli attraversamenti pedonali, diventa un fastidioso impedimento per chi si muove a piedi.

È il caso dei marciapiedi in prossimità della fermata metro Ottaviano, soprattutto in questo periodo meta privilegiata di turisti e pellegrini in visita al Papa, che, ad ogni precipitazione, diventano un bacino di acqua piovana che impedisce l’accesso ad uno dei quattro ingressi. Sempre nel quartiere Prati, a pochi metri dal mercato Trionfale, una stretta buca è divenuta, ormai da parecchi giorni, una pericolosa trappola per le caviglie dei passanti, mentre i topi fanno capolino dal cassonetto di fronte a uno dei tanti ingressi del mercato anche durante il giorno.

I marciapiedi di via delle Medaglie d’Oro da qualche giorno si presentano in buono stato, cuciti con evidenti “pezze” di asfalto che rattoppano i vecchi crateri che da cima a fondo attraversavano la via, intervallati da pericolosi rigonfiamenti provocati dalle radici degli alberi. La situazione sul fronte “buche” non migliora certo avvicinandosi al centro storico. Nel pomeriggio di ieri in via Borgognona una recinzione segnalava un piccolo cumulo di sampietrini divelti proprio davanti alla vetrina di un’elegante boutique. Poco distante gli operai del cantiere che da due giorni è stato allestito per effettuare i lavori di riqualificazione dell’area compresa tra via Mario de' Fiori, via Borgognona, via delle Carrozze, e che dovrebbero durare fino al prossimo 2 luglio, dichiaravano di non aver nulla a che vedere con quella buca recintata che interrompeva la passeggiata di turisti e visitatori. Ai disagi arrecati ai pedoni si affiancano, poi, quelli che esasperano gli automobilisti.

Disagi alla circolazione si registrano, ormai da qualche giorno, nell’area interessata dal nuovo cantiere per la realizzazione della metro C. In via Ipponio vige il senso unico di marcia, mentre difficoltà di transito si sono riscontrate soprattutto ieri in via della Ferratella in Laterano, via dei Laterani, via dell'Amba Aradam, piazza di San Giovanni in Laterano in direzione Porta San Giovanni. Altri rallentamenti hanno interessato anche via della Pineta Sacchetti in direzione via Igea nei pressi di via Trionfale, dove qualche giorno fa l’apertura di una voragine a pochi metri da largo Cervinia aveva provocato la riduzione della carreggiata tra i quartieri Balduina e Camilluccia. Dalla Trionfale alla Cassia dove in via Giovanni Fabbroni, da oggi fino al 4 luglio verrà allestito un cantiere per la manutenzione della sede stradale e l’intero tratto interessato sarà coinvolto dal senso unico alternato.

Intanto l’Agenzia per la Mobilità comunica che nella notte tra il 6 e il 7 giugno verranno effettuati interventi sulla linea A della metro nel tratto compreso tra le stazioni “Flaminio” e “Lepanto”. Ci si augura che il sorgere di questi nuovi cantieri possa almeno in parte scongiurare il rischio di ennesimi cedimenti. Sono state infatti ben 72 le voragini registrate nella Capitale nel corso del 2012, mentre nel 2013 i cedimenti sono, al momento, 46. Un triste primato che non fa certamente onore a Roma ed ai suoi amministratori.

Samantha De Martin