Marino, il Comune dice a no al sexy shop vicino la basilica

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Mentre il commercio di Marino stenta a decollare, ci sono nuove forme di attività economica che conquistano il territorio. Un esempio è la ventilata ma per ora sventata apertura di un sexy shop in piazza Europa, in pieno centro cittadino.

La notizia ha fatto presto il giro del web, Facebook in testa, dove si è scatenata una vera e propria discussione sull’opportunità o meno di vedere in città il nuovo esercizio commerciale.

A fugare i dubbi di molti residenti ci ha provato il vicesindaco Fabrizio De Santis: «Alcuni giorni fa – spiega – ho emanato un’ordinanza tesa a normare un pochino quelle che erano le situazioni di questo genere, un’ordinanza con determinate regole e determinati paletti. Sono per il commercio libero ma ciò non toglie che esistono dei rispetti legati ad altri tipi di valori e di moralità».

Per ora l’apertura del sexy shop sembra scongiurata, almeno nella zona di piazza Europa, che si trova a due passi dalla splendida basilica di San Barnaba. Ordinanza alla mano, infatti, Palazzo Colonna pone “il divieto assoluto di svolgere attività commerciali, anche mediante l’istallazione di distributori automatici, di sexy shop nel territorio comunale ad una distanza inferiore di 1000 metri da luoghi sensibili”. Ossia chiese, luoghi di culto, conventi, case di cura, cimiteri, scuole, e insediamenti destinati all’educazione e allo svago di bambini e ragazzi.

Contestualmente il Comune di Marino vieta “qualsiasi forma di pubblicità con esposizione di prodotti nell’area esterna dell’attività commerciale, anche se di proprietà privata al fine di garantire il decoro e la sicurezza urbana”. Chiaramente l’ordinanza emessa dal vicesindaco è impugnabile dal punto di vista legale, dunque chi ne ha legittimità – ad esempio un privato che volesse aprire un sexy shop nell’aree oggetto del documento comunale – potrà fare ricorso al Tar entro 60 giorni o in alternativa al presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla data di pubblicazione dell’Albo Pretorio del Comune (20 maggio, ndr). Almeno per ora il sexy shop non s'ha da aprire.

Marco Montini