Tre sparatorie in un giorno, Codici: «Necessaria lotta alle infiltrazioni mafiose»

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Tre omicidi in 24 ore tra Roma e Provincia. Il primo è avvenuto ieri mattina alle 7 a Tor Sapienza: un sessantaduenne è stato ucciso con un colpo di pistola alla fronte, si parla di una vera e propria esecuzione. Il secondo delitto avviene a Focene, poco prima delle 19. Un uomo con piccoli precedenti è stato colpito in testa sull'uscio di casa. La terza sparatoria avviene in serata ad Anzio, dove un giovane è morto ed un altro è rimasto gravemente ferito. Le vittime sono state colpite da proiettili mentre erano a bordo di una vettura.

«Tali episodi – spoega l'associazione Codici – delineano un quadro decisamente preoccupante circa il livello di infiltrazione della criminalità della capitale. Si consideri che la criminalità romana può definirsi variegata e disomogenea, in quanto non sempre si riconduce a modelli predefiniti. Infatti, in seguito al periodo di egemonia della Banda della Magliana non si sono più registrate aggregazioni criminali che occupassero un simile ruolo di comando e di controllo del territorio, anche se dalla banda sono poi sorte delle ramificazioni minori e indipendenti.

Tali ramificazioni, generalmente composte da ex affiliati, sono prevalentemente orientate verso lo spaccio di stupefacenti, l’usura, le estorsioni ed il gioco d’azzardo. Insomma, non c’è più un gruppo egemone che tira le file della complessa rete criminale romana, ma tanti gruppi minori che hanno grande libertà di movimento nel territorio. È a causa di tale disposizione che può verificarsi una concentrazione di episodi violenti come quelli avvenuti ieri a Roma (Dati Dia _ Direzione Investigativa Antimafia). Cosa pensano di fare – chiede Codici – i candidati sindaci, Alemanno e Marino, riguardo al problema infiltrazioni della criminalità mafiosa a Roma? Il Codici ha più volte espresso delle proposte in tema di sicurezza, rivolgendosi alle Amministrazioni regionali, provinciali e comunali. Ma nessuna risposta concreta è arrivata all’associazione.

Di seguito alcune proposte: 1) maggiore trasparenza negli appalti; 2) prevedere libertà di accesso  alle informazioni come previsto per l’accesso  alle informazioni  di  natura ambientale; 3) valutazione dei lavori degli uffici pubblici, snellendo la burocrazia ancora troppo farraginosa; 4) trasparenza sui provvedimenti di natura emergenziale per i  quali  vengono  assegnati  appalti senza gare; 5) porre in essere un affinato organismo di controllo, sofisticato quanto le nuove tecniche usate dalle infiltrazioni, con la partecipazione della società civile; 6) mettere in atto una azione che vada ad incidere contro il fenomeno di apparente clientelismo, legato a fazioni politiche, che potrebbe nascondere capitale criminale; 7) verificare la trasparenza nella pubblica amministrazione, inerente soprattutto la situazione patrimoniale di funzionari collocati in posti chiave».

«Dai candidati sindaci aspettiamo una risposta alle nostre proposte per la sicurezza di Roma – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – Cosa pensano dei punti sopra citati? Perché non inserirli nei loro programmi politici? Chiediamo di dare maggiore forza alla battaglia contro la criminalità, soprattutto quella derivante dalle infiltrazioni mafiose, che avanzano in maniera sommersa nei tessuti della Capitale».