Stazioni Magliana e Muratella senza parcheggio: è polemica

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Sosta selvaggia sul ciglio della strada, carreggiata ristretta e nessun marciapiede. È questa la situazione che si presenta ogni giorno nei pressi delle stazioni FR1 di Magliana e Muratella, quadrante ovest di Roma.

Una situazione di pericolo per i pedoni e di disagio costante per i pendolari che devono lasciare l’auto. E causata dalla totale mancanza di parcheggi di scambio.

«Non possiamo che uscire presto la mattina e arrangiarci come viene meglio», racconta Marco C., uno dei tanti utenti esasperati di Muratella. La macchina l'ha parcheggiata fra il canneto, quel che rimane del marciapiede e la striscia bianca che segnala l'inizio dello spazio carrabile. Davanti alla sua vettura, la fila è interminabile.

«L'alternativa – aggiunge – sarebbe prendere l'auto per arrivare fino all'ufficio». In questo caso, via Tuscolana. Ma entrambe le stazioni del treno, poste a due chilometri di distanza l'una dall'altra lungo via della Magliana, servono ogni giorno centinaia di lavoratori. Sono snodi essenziali per la mobilità del Municipio XI perché consentono di raggiungere agevolmente l'aeroporto di Fiumicino o il centro di Roma con le fermate di Trastevere, Ostiense, Tiburtina. Lo scambio, comunque, è in entrambe le direzioni. Perché dal resto della città, infatti, un numero consistente di persone utilizza la ferrovia per recarsi negli uffici del complesso di Parco De Medici, poco distanti da qui. Centodieci chilometri di ferro che da Orte arrivano a Fiumicino. Un treno ogni quindici minuti. Una liberazione per assi viari essenziali della città che altrimenti sarebbero congestionati dal traffico.

«E' un problema che interessa non solo il nostro quartiere, ma tutta l'area ovest di Roma», spiega Elio Bovati, presidente del comitato di quartiere Magliana-Arvalia. «Sono non meno di 15 anni che ne discutiamo. La mancanza di aree di sosta aggrava l'assenza di banchine laterali e di marciapiedi. Via della Magliana è già pericolosa e inadeguata». E dire che le proposte ci sono e i cittadini hanno portato avanti diverse iniziative. «C'è un progetto preciso fatto dall'architetto Morille per la ristrutturazione di piazza della Madonna di Pompei che include anche la stazione ferroviaria e la creazione di aree di sosta». Il comitato di quartiere lo tiene nel cassetto da anni. Ma niente, tutto è fermo. Per sensibilizzare le istituzioni, sono state presentate anche petizioni popolari. L'ultima a fine 2009.

«Abbiamo raccolto oltre millecinquecento firme». Anche per le elezioni di domenica e lunedì scorso, il comitato ha sottoposto le criticità ai candidati sindaci. Uno dei grattacapi maggiori riguarda la messa in sicurezza dei cittadini che percorrono la strada a piedi. «Da via del Fosso della Magliana all'imbocco del Grande Raccordo Anulare sono previsti da tempo lavori di allargamento della strada», racconta Bovati. Il progetto di raddoppiamento di via della Magliana, in effetti, è in cantiere da anni. Ma, come per i parcheggi, l'attesa sembra senza fine. «Nella migliore delle ipotesi, – aggiunge Bovati – siamo ancora fermi alle indagini archeologiche».

Silvio Galeano