Nettuno, Anzio e Pomezia verso il ballottaggio

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Il grande vincitore delle comunali 2013, sul litorale come nel resto della provincia di Roma, è l’astensionismo. Crolla la percentuale dei votanti: oltre 15 punti in meno ad Anzio (67, 1% contro l’83,7 del 2008), quasi 14 a Nettuno (70,25% contro 83,93%), un calo dell’11% a Pomezia, dove si passa dal 72,7% del 2011 al 61,4% (dato peggiore della provincia) dell’ultima due giorni elettorale.

Dati che dovranno far riflettere chi si troverà a sedere sulla poltrona di primo cittadino, ma che inevitabilmente passano in secondo piano di fronte a tre sfide accesissime e incerte fino all’ultimo. Le indicazioni. Dopo poche sezioni scrutinate sembra emergere la chiara volontà di ripartire da dove si è interrotto, di dare seguito alla precedente esperienza amministrativa. Sia nella città neroniana che in quella del baseball, infatti, prevale lo spirito di “conservazione”: centrodestra padrone di Anzio, centrosinistra avanti nettamente a Nettuno.

Più incertezza a Pomezia dove però, nonostante il “fallimento” del secondo mandato De Fusco e i cinque mesi di commissariamento, Omero Schiumarini è in vantaggio su Celori, al suo secondo tentativo consecutivo di approdare sullo scranno più alto. Troppo poche le sezioni scrutinate, al momento di andare in stampa, per dare indicazioni precise sull’esito delle votazioni ma è probabile che in tutti e tre i Comuni costieri si dovrà ricorrere al ballottaggio. Unica eccezione può essere Nettuno, dove Chiavetta al momento si attesta intorno al 47%. Anzio.

Nessun dubbio, nonostante la parzialità dei dati, sull’affermazione del centrodestra. Ma se nel 2008 l’investitura di Bruschini era arrivata già dopo il primo turno, stavolta bisognerà aspettare i tempi supplementari perché la sfida fratricida con Candido De Angelis, già primo cittadino della città fino al 2008, è destinata a una replica il 9 e 10 giugno prossimi. La spaccatura della coalizione (Pdl da una parte, Fratelli d’Italia e La Destra dall’altra) non permetterà a nessuno dei due contendenti di alzare le braccia prima del traguardo, complice anche il 20-22% a favore di Ivano Bernardone, segretario Pd ed espressione del centrosinistra. Nelle posizioni di rincalzo gli altri tre candidati: Valerio Pollastrini, Giovanni Garzia e Cristoforo Tontini, tutti tra il 3 e il 5%. Nettuno. Chiavetta sembra essere molto più forte di cinque anni fa: se allora aveva compiuto l’exploit in sede di ballottaggio dopo aver terminato al primo turno dietro il candidato del centrodestra Minchella, adesso il sindaco uscente si avvicina al 47%. Carlo Eufemi, ex primo cittadino di Ardea, confida nella prova d’appello con circa il 35% delle preferenze. Intorno al 5% Vittorio Marzoli e Claudio Monti, espressione del Movimento5Stelle, briciole agli altri: Giovanni Molinari, Carlo Conte, Piero Tirocchi, Linda Zaratti e Andrea Bottone. Pomezia.

Omero Schiumarini, Pd più Forza Pomezia, sembra essere pronto a raccogliere (magari con maggiore successo) l’eredità di De Fusco ma il dato interessante (che potrebbe anche sconvolgere gli scenari) è tutto targato M5S: il Movimento, infatti, diventa il primo partito cittadino e il suo candidato, Fabio Fucci, è molto vicino ad approdare al ballottaggio. Per Luigi Celori, candidato del centrodestra, potrebbe essere una nuova grande sconfitta. Al quarto posto Antonino Di Lisa, Prc-Sel, lontani gli altri: Angelo D’Avino, Stefano Ielmini, Maria Corrao e Giuseppe Altese.

(dc)