Mobilità, Codici: «A Roma il trasporto pubblico peggiore d\’Europa»

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«Trasporto pubblico: non è un’esagerazione affermare che Roma è la capitale del disservizio. E non solo a livello italiano, ma addirittura europeo. Dalla metro a singhiozzo, ai ritardi mostruosi, ai disservizi, al manto stradale impraticabile, ai guasti tecnici, alla mancanza di manutenzione, alla sporcizia, alla fatiscenza dei veicoli: queste sono le condizioni dei mezzi a disposizione dei cittadini romani».

Secondo l'associazione Codici «è facile accorgersi della gravità della situazione, visto che alle fermate degli autobus spesso le attese arrivano anche all’ora, con una media di 30 minuti, e  la metropolitana, soprattutto la nuova B1, è spesso ferma, oppure registra con ritardi incredibili. La viabilità è anche ostacolata dallo stato delle strade, spesso impraticabili per l’enorme quantità di buche e il manto stradale sconnesso, che causano traffico e creano situazioni di pericolo per automobilisti, ciclisti e pedoni».

Secondo l’indagine realizzata dal centro di ricerche Eures, Roma è in fondo alla classifica europea per dotazione di linee metropolitane e trasporto su gomma; al penultimo posto per disponibilità di autobus tra le città metropolitane italiane (9,5 per 10mila abitanti contro i 14,1 di Firenze); agli ultimi posti per disponibilità di aree pedonali (14,4 m quadrati per 100 abitanti, a fronte di 31,9 in media in Italia).

«La percezione – continua Codici – è che la mobilità a Roma sia addirittura peggiorata negli ultimi anni. Sono ben 1,45 milioni i residenti e i pendolari che ogni giorno nella Capitale utilizzano il trasporto pubblico per raggiungere il lavoro o il luogo di studio e probabilmente ognuno di loro avrebbe qualche lamentela da esporre riguardo i mezzi di trasporto. Si pensi ad esempio alla metro B1, che dovrebbe garantire un’attesa media di circa 8 minuti: i cittadini, invece, raccontano di frequenti attese di 20/25 minuti. Oppure si ricordi che in una sola settimana, tra il 10 e il 15 maggio, si sono concentrati ben 3 disservizi che hanno pesantemente influito sulla possibilità di spostamento dei romani: la metro si blocca, le navette sostitutive non sono efficienti e così le persone arrivano tardi al lavoro».

«I candidati sindaci, Alemanno e Marino, parlano di promozione di un trasporto pubblico più leggero e di potenziamento e miglioramento delle linee – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – ma in concreto, tutto ciò cosa vuol dire e come verrebbe attuato? Come intendono affrontare la situazione di grave disagio che vivono quotidianamente i cittadini romani? Il Codici chiede ai candidati sindaci di spiegare dettagliatamente le loro linee di azione, in modo da avere ben chiaro il quadro degli interventi concreti da attuare. A Roma la mobilità è in condizioni critiche, il trasporto pubblico deve assolutamente essere una delle tematiche principali che il nuovo sindaco dovrà affrontare».