Roma, aggredì connazionale con una motosega: in manette romeno

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Circa un anno fa aveva aggredito per futili motivi un suo connazionale in via Nanchino. Lo aveva prima colpito al volto con un pugno e poi, quando la vittima aveva ripreso i sensi e aveva minacciato di chiamare la polizia, aveva imbracciato una motosega e lo aveva ferito gravemente alle braccia. Era poi fuggito, ma era stato rintracciato dai poliziotti poco dopo in un alloggio di fortuna nelle vicinanze del luogo dell'aggressione. In quella circostanza era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto di tentato omicidio.

Il suo connazionale soccorso prima dagli agenti, era stato poi affidato alle cure dei sanitari avendo riportato delle gravi ferite agli arti superiori.

In seguito al processo, l'aggressore, di nazionalità romena, era stato condannato per il reato di tentato omicidio ed ha scontato circa un anno di carcere tornando poi in libertà ed essendo sottoposto all'obbligo di firma presso gli uffici di Polizia.

Quando qualche giorno fa i poliziotti hanno effettuato degli accertamenti ulteriori sulla sua posizione è emerso nella banca dati delle forze dell'ordine anche un mandato di arresto europeo per il reato di lesioni personali gravi.

Da quanto emerso infatti l'uomo poco tempo prima, al culmine di una lite con un suo connazionale in Romania lo avrebbe aggredito e ferito con un coltello provocandogli anche in questo caso delle gravi lesioni.

A conclusione del processo nel suo paese, riconosciuto colpevole, è stato condannato a 9 anni di reclusione.

Nella giornata di ieri quindi i poliziotti del Commissariato Tuscolano gli hanno notificato il provvedimento di cattura e lo hanno accompagnato presso la casa Circondariale di Regina Coeli.

Altro arresto sabato scorso in via Monte Cervialto dagli Agenti del Reparto Volanti durante un normale controllo.

Quando i poliziotti hanno identificato il giovane N.C.C., romeno di 22 anni, hanno scoperto che a suo carico risultava da notificare un ordine di carcerazione per l'esecuzione di una pena di 7 mesi e 26 giorni, emesso dal Tribunale per i Minorenni nel febbraio dell'anno a seguito di condanna per aver commesso alcuni furti quando era ancora minorenne. Il giovane è stato accompagnato presso la casa circondariale di Rebibbia.