Roma, inquilini fermano lo sfratto di Marcello

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Marcello Daggiante ha ricevuto un telegramma dal Fondo Scoiattolo (Fondo chiuso che ha rilevato gli alloggi della Cassa Ragionieri) con il quale si comunicava che ieri dalle ore 9 a seguire sarebbe venuto l'ufficiale giudiziario con l'ausilio della forza pubblica, del fabbro, del medico legale e del veterinario per eseguire lo sfratto per morosità relativo all'immobile “occupato senza titolo dal 6/7/1994". Ma la morosità per la quale era stato concesso lo sfratto, risalente addirittura all'anno 1994, è stata sanata nel tempo con una rateizzazione.

La Cassa Ragionieri prima e il Fondo Scoiattolo poi avevano promesso all'inquilino di far sottoscrivere un nuovo regolare rinnovo del contratto. Ieri ad attendere gli ufficiali giudiziari c’erano molte persone e molti giovani che li hanno accolti con slogan per l'ennesimo episodio. «Infatti il Fondo Scoiattolo ha ritirato fuori dopo diciannove anni uno sfratto per morosità già da tempo sanata – si legge in una nota dell’Asia.

La storia personale di Marcello è uguale a quella di moltissimi lavoratori italiani e non che nel momento che 'cadono in disgrazia', sia per una grave malattia o a causa della crisi, diventano facili vittime di chi specula. Gli enti previdenziali come la Cassa Ragionieri, con il conferimento ai Fondi del patrimonio immobiliare, o l'Enpaia, con le richieste di aumento degli affitti – anche superiore all'80% – concordato con i sindacati concertativi, stanno dando un contributo determinante all'inasprimento del dramma sociale nel nostro paese. Ci sembra pretestuoso e poco opportuno – continuano – da parte del Fondo Scoiattolo ritirare fuori dopo circa 20 anni uno sfratto per morosità».

L'ASIA-USB aveva scritto lunedì scorso al Prefetto e al Presidente Zingaretti perché non fosse concessa almeno la forza pubblica. La stessa Enpaia ha fissato per un solo giorno – il 31 maggio – 8 sfratti per finita locazione in via Righelli 53 e altre decine per i prossimi quaranta giorni. Lo sfratto di ieri mattina è stato rinviato al prossimo 4 luglio. «Crediamo sia giunto il momento di fermare questo stillicidio con una moratoria generalizzata di tutti gli sfratti, degli aumenti degli affitti, dei mutui impossibili e delle dismissioni speculative» – concludono i rappresentati dell’Asia.